Bollo auto in scadenza il 31 gennaio per moltissimi automobilisti. Come procedere al pagamento

Bollo in scadenza per moltissimi proprietari di veicoli e motoveicoli. Tutto quello che occorre sapere per pagare la tassa sul possesso del mezzo. E occhio alle sanzioni

Ultime ore per il pagamento del bollo auto. Il 31 gennaio, scade infatti per moltissimi automobilisti la tassa legata al possesso del veicolo. Ecco come procedere al pagamento, l’ammontare delle multe per i ritardatari e altre indicazioni utili.

LE SCADENZE
Il pagamento del bollo va effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. La tassa auto riguarda tutti gli automobilisti che hanno il bollo in scadenza a dicembre 2012 o immatricolano l’auto nel periodo che va dal 22 dicembre 2012 al 21 gennaio 2013. Nelle sole regioni di Piemonte e Lombardia, per chi immatricola l’auto dal 1 al 31 Gennaio 2013, la scadenza è fissata al 28 febbraio 2013.

IL CALCOLO
Sul sito dell’Agenzia delle entrate è possibile calcolare il bollo sulla base dei kilowatt o dei cavalli fiscali della vettura, oppure in base alla targa (tranne per la provincia autonoma di Bolzano) e di verificare i pagamenti effettuati (questo servizio vale solo per Marche, Friuli, Sardegna, Sicilia e Valle D’Aosta). Immettendo il numero di targa, in caso di pagamento oltre il termine di scadenza, sarà inoltre possibile conoscere l’importo di sanzioni e interessi da versare.
Anche i siti di alcune regioni, così come quello dell’Aci, dispongono di calcolatori che forniscono anche informazioni relative ai pagamenti effettuati o alla possibilità di pagare online il bollo.

COME E DOVE PAGARE IL BOLLO
Per pagare il bollo oggi ci si può rivolgere a diversi operatori autorizzati, alcuni dei quali non sono specialisti del settore, quali i tabaccai, le poste, le banche, e poi ci sono le agenzie di pratiche auto. Solo nelle agenzie si possono correggere in tempo reale i dati eventualmente errati presenti nel sistema, mettendo in regola la propria posizione fiscale ed evitando di incorrere in futuri accertamenti.
Sul suito dell’Aci, per quasi tutte le regioni, è possibile pagare il bollo online.

SANZIONI E INTERESSI
Se il bollo viene pagato successivamente al termine previsto del 31 gennaio, oltre alla tassa si dovranno corrispondere anche le sanzioni e gli interessi, che saranno calcolati in base ai giorni di ritardo: per il versamento effettuato entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto, si applica una sanzione pari al 3% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari al 2,5%; per il versamento effettuato dopo il trentesimo giorno di ritardo ma non oltre un anno si applica una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari al 2,5%, mentre se si paga con oltre un anno di ritardo, si applica una sanzione pari al 30% della tassa originaria più gli interessi dovuti per ogni semestre maturato di ritardo calcolati dal sistema.

RAVVEDIMENTO VELOCE
Con il decreto legge numero 98 del 6/07/2011 convertito nella legge 111 del 15/07/2011, dal 6 luglio 2011 è stato introdotto il ravvedimento operoso cosiddetto ‘veloce’ che consiste nell’applicazione di una sanzione ulteriormente ridotta, pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il versamento viene regolarizzato entro 14 giorni dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri.

I CASI REGIONALI
Alcune Regioni applicano una sanzione ridotta anche per i pagamenti effettuati oltre l’anno, a condizione che il contribuente non sia stato raggiunto da avvisi di accertamento da parte della Regione. Per quanto riguarda il Piemonte la sanzione è pari al 10% senza interessi moratori mentre per la Lombardia è pari al 30%. La percentuale resta ferma al 3% se si tratta della provincia autonoma di Trento (oltre gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato) mentre in Veneto la sanzione è del 10% oltre gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato, una situazione che si riscontra in maniera analoga anche in Puglia.

LE CARTELLE PAZZE
Nel caso in cui arrivino segnalazioni di mancato pagamento per un bollo relativo ad una vettura che non è più in possesso dell’automobilista o arrivi un avviso di pagamento per un bollo o più bolli già pagati occorre innanzitutto accertarsi in che data è stato venduto il veicolo, consultando la propria copia dell’atto di vendita se ancora disponibile oppure richiedendo una Visura al PRA, il pubblico registro automobilistico, per un controllo dei dati relativi al veicolo. Nel caso di avviso di mancato pagamento bisogna recuperare le ricevute e verificarne i dati.

ESENZIONI
Si ricorda che non sono soggette al pagamento del bollo le auto elettriche per i primi cinque anni dall’immatricolazione e dopo godono di una riduzione del 75%, tranne per la regione Lombardia e Piemonte. Esenzione bollo auto anche per quelle a gas metano o Gpl sempre nei primi 5 anni di immatricolazione. Esenzione bollo auto totale per auto con 30 anni di età.

RICEVUTE
Infine, è buona norma conservare ricevute e bolli per i 3 anni successivi a quello in cui si è effettuato il versamento.

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