Bollo auto non pagato, si accorciano i tempi della prescrizione

Una recente sentenza stabilisce che la cartella diventa nulla dopo tre anni e non dopo dieci anche quando il contribuente non l’ha impugnata

Una recente sentenza della Commissione tributaria del Lazio stabilisce che chi non ha pagato il bollo auto e si vede recapitare una cartella esattoriale dopo tre anni, può stare tranquillo: la cartella sarà nulla. Anche quando l’automobilista non ha impugnato l’atto con cui l’ente di riscossione aveva avanzato le sue pretese. 

Come riporta laleggepertutti.it, la mancata impugnazione di una cartella non determina la conversione del termine breve di prescrizione in quello ordinario, cioè quello pari a dieci anni.

Si legge nella sentenza: quando il contribuente non contesta la cartella il credito diventa irretrattabile ma la prescrizione breve non si trasforma in prescrizione decennale, poiché la normativa scatta solo in presenza di un titolo giudiziario definitivo. Questo vale sia per i crediti dell’Inps (crediti previdenziali), sia per le entrate tributarie o meno dello Stato, sia per quelle territoriali (come le entrate delle Regioni, che comprendono anche il bollo auto) e locali, così come per le sanzioni per violazioni di norme amministrative e tributarie

Ad esempio: per chi non ha pagato la tassa automobilistica nel 2020, la cartella per il bollo non pagato andrà in prescrizione il 31 dicembre 2023. La prescrizione inizia a decorrere sempre dal 1° gennaio dell’anno dopo alla scadenza. In questo caso, trattandosi di una prescrizione di tre anni, finirebbe l’ultimo giorno del terzo anno, cioè, appunto, il 31.12.2023.

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