Micropagamenti, bollette al supermercato dal 1° marzo

Via libera alla direttiva sui pagamenti. Meno burocrazia, più moneta elettronica e un giorno di valuta per accreditare assegni e bonifici

Arrivano micropagamenti. La data di partenza è fissata per il prossimo 1° marzo. È stato pubblicato, infatti, sul supplemento speciale alla Gazzetta Ufficiale 36 del 13 febbraio 2010 il dlgs 11 del 2010, con il quale viene recepita la direttiva comunitaria sui sistemi di pagamento.

Lo scopo dell’intero pacchetto normativo è quello di creare un mercato unico europeo dei servizi di pagamento al dettaglio, dando la possibilità di accedere a un più vasto spettro di sistemi di pagamento elettronici per gli importi di piccola entità e anche un’accelerazione dei bonifici bancari.

Il decreto introduce una serie di norme che prevedono una serie di sistemi di tutela e di attenuazione della responsabilità per le parti deboli (consumatori finali e microimprese). E’ previsto, infatti, il rimborso degli importi pagati in caso di utilizzo non autorizzato del mezzo elettronico di pagamento.

Inoltre sono attenuati gli obblighi delle parti con riferimento agli importi inferiori ai 30 euro per singole operazioni e 150 euro come limite complessivo di spesa. Una semplificazione che richiederà maggiore attenzione da parte dei consumatori. Da segnalare che, come spiegava la relazione governativa, inviata in Parlamento per il parere alla bozza di Dlgs varata dal Governo il 28 ottobre 2009, per favorire lo sviluppo della moneta elettronica, è stata esercitata la deroga fino a 500 euro per le carte prepagate.

Ma fra tutte le novità, sicuramente la “scossa di terremoto” per gli utenti riguarda la nascita degli “istituti di pagamento“, nuovi attori sulla scena delle transazioni monetarie. Si tratti di soggetti commerciali, come compagnie telefoniche, supermercati, stazioni di rifornimento ecc., che alla loro normale attività potranno affiancare anche l’offerta di servizi di pagamento, finora prerogativa esclusiva delle banche.
Si apre un nuovo mondo. Un’ampia categoria di operatori – iscrivendosi a un apposito albo e sotto il controllo diretto della Banca d’Italia – potrà affiancarsi agli istituti di credito nell’offerta di servizi come la gestione dei conti di pagamento, gli addebiti diretti, i bonifici, le operazioni con carte di pagamento, le rimesse di denaro e anche la concessione di prestiti.

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