Bollette pazze, dal 2020 scattano i rimborsi con gli interessi

Gli utenti che hanno ricevuto le "bollette pazze" non solo dovranno ricevere il rimborso delle somme eventualmente versate, ma avranno anche diritto a ricevere un risarcimento

Rimborso con interessi per gli utenti vittime di bollette “pazze”. Un emendamento alla manovra votato in commissione Bilancio al Senato impone ai gestori di servizi di telefonia, energia elettrica, gas, acqua e Internet il rimborso del pagamento non dovuto effettuato eventualmente dal consumatore e una penalità del 10% sul pagamento stesso, da versare in favore del consumatore vittima della bolletta irregolare.

In caso di fatturazione errata dunque il cliente sarà risarcito dei soldi versati indebitamente e per il gestore ci sarà una penale da pagare. Il rimborso potrà avvenire o con lo “storno nelle fatturazioni successive” o con “un apposito versamento”.

Nel testo si legge che qualora venga accertata “l’illegittimità della condotta del gestore e dell’operatore interessato, per violazioni relative alle modalità di rilevazione dei consumi, di esecuzione dei conguagli o di fatturazione nonché per addebiti di spese non giustificate e di costi per consumi, servizi o beni non dovuti“, l’utente “ha diritto ad ottenere, oltre al rimborso delle somme eventualmente versate, anche il pagamento di una penale pari al 10 per cento dell’ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non inferiore a 100 euro”.

In sostanza, i gestori dei servizi di fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico nonché di comunicazione elettronica, dovranno sempre trasmettere agli utenti le comunicazioni con cui contestano gli eventuali mancati pagamenti e dando un preavviso riguardante una possibile sospensione del servizio, che deve essere fornito in modo “chiaro e dettagliato”. L’utente, nel caso in cui riceva le cosidette bollette pazze, ha diritto di ottenere il rimborso delle somme dovute e riceverà inoltre una restituzione sotto forma di penale del 10% del totale versato.

Codacons: “I gestori non accetteranno mai la novità”

Secondo il Codacons “la misura inserita in Manovra non vedrà mai la luce, perché i gestori non accetteranno mai tale novità che avrebbe un impatto sulle loro casse, e faranno fronte comune per spingere il Governo al dietrofront”.

Il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, spiega inoltre che l’indennizzo dovrebbe essere più alto. “Ogni anno migliaia di famiglie ricevono bollette pazze legate a conguagli, consumi sballati, errori di fatturazione, ecc., e devono iniziare un percorso ad ostacoli per far valere le proprie ragioni, rimbalzando da un ufficio all’altro, un calvario che spesso porta a rinunciare alla contestazione e a pagare somme non dovute. In tal senso – sottolinea – è giusto prevedere un indennizzo per le vittime delle bollette errate, ma il 10% degli importi non dovuti è insufficiente, e l’entità del risarcimento deve essere aumentato per avere una reale funzione deterrente”.

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