Bollette luce e gas: le nuove regole per i pagamenti in ritardo

In vigore dal 1° settembre nuovi obblighi in caso di morosità da parte dell'utente

Dal 1° del mese, in seguito a delibera dell’AEEG (l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas) sono entrate in vigore nuove regole per chi si trova a pagare le bollette di luce e gas in ritardo. Nuove in capo ai fornitori di energia elettrica e gas in caso di morosità da parte dell’utente finale.
 
L’AVVISO – Le società hanno l’obbligo di inviare all’utente, tramitre raccomandata A/R, un avviso di mancato pagamento delle bollette elettriche e del gas, con annessa comunicazione del rischio di subire la sospensione dei servizi relativi. L’intimazione prevede il pagamento entro 15 giorni dalla comunicazione (contro i 10 della precedente normativa), e deve essere altresì specificato il giorno in cui avverrà la sospensione in caso di reiterato mancato pagamento. La sospensione della fornitura non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi dalla scadenza utile per il pagamento, e deve essere sempre indicata nell’avviso.
 
CONSEGUENZE PER LE SOCIETA’ DI FORNITURA – In caso di mancato rispetto di tali obblighi, e segnatamente la sospensione della fornitura senza preavviso, la società fornitrice dovrà accreditare sulle bollette di luce e gas un importo massimo di 30 euro.
 
L’AVVISO DI AVVENUTO PAGAMENTO DA PARTE DELL’UTENTE – La lettera deve contenere anche le modalità con cui il cliente può comunicare l’avvenuto pagamento in ritardo della sua bolletta (fax o raccomanda A/R, quest’ultima modalità consigliata). Se l’utente invia la comunicazione dell’avvenuto pagamento e la fornitura di energia elettrica e id gas è stata già sospesa, deve essere riattivata entro massimo due giorni, altrimenti il fornitore pagherà un indennizzo di 30 euro.
Bollette luce e gas: le nuove regole per i pagamenti in ritardo
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