Bollette luce e gas: qual è la voce di costo che incide di più?

Conoscere le voci di costo delle bollette luce e gas è indispensabile per capire come risparmiare sulle utenze domestiche. 

Quando si parla di risparmiare sulla bolletta di luce e gas si parte con il dare consigli relativi all’utilizzo degli elettrodomestici presenti in casa e a come ottimizzare l’utilizzo del gas. 

Quello che spesso si tende a non fare è spiegare, per filo e per segno, quali siano le voci di costo presenti in bolletta: qual è quella che incide di più? E cosa si può fare per riuscire a ridurre i costi delle fatture? 

Qualche esempio sulla bolletta della luce e del gas sarà utile per riuscire a capire cosa si paga effettivamente quando si riceve una fattura relativa alle proprie utenze domestiche. 

Bolletta sintetica: cos’è?

La prima parte delle bollette luce e gas viene chiamata “bolletta sintetica”: in pratica, contiene le informazioni di base necessarie per comprendere quanto e cosa si sta pagando. 

Mentre nella prima parte ci sono le informazioni relative al contratto sottoscritto e alla propria fornitura:

  • la seconda parte comprende i recapiti da contattare e il totale della fattura;
  • la terza parte contiene le informazioni sulle letture e i consumi, che possono essere effettivi oppure stimati. 

Scendendo maggiormente nel dettaglio, in bolletta vengono indicati anche:

  • la tipologia di cliente, con il relativo codice POD o PDR;
  • i dati personali dell’intestatario e la potenza del contatore;
  • l’importo la data e la data entro la quale lo si dovrà fare. 

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Quali sono le voci di costo presenti in bolletta

Passiamo a quelle che sono le voci di spesa della bolletta della luce e del gas al fine di comprendere qual è quella che incide maggiormente sul prezzo finale della fattura. 

In primo luogo abbiamo la spesa per la materia energia o gas naturale, che rappresenta il costo al quale il singolo fornitore sceglie di vendere l’energia elettrica o il gas: si tratta dell’elemento sul quale viene giocata la concorrenza tra i vari fornitori. 

Troviamo poi la spesa per il trasporto e la gestione del contatore, che indica il costo necessario per far arrivare l’energia elettrica fisicamente nelle singole abitazioni e per la manutenzione del contatore del gas. A questi due costi si aggiungono anche delle quote fisse di commercializzazione. 

Ci sono poi:

  • le spese relative agli oneri di sistema, nelle quali rientrano tutte quelle che permettono di mantenere in equilibrio il servizio elettrico o del gas, come per esempio i finanziamenti all’energia prodotta da fonti rinnovabili;
  • l’IVA (che varia in relazione alla tipologia di fornitura) e le accise;
  • il costo del canone Rai, che dal 2016 viene addebitato direttamente sulla bolletta della luce in 10 rate da 9 euro (o in 5 rate da 18 euro nel caso in cui si ricevesse la bolletta bimestrale). 

Conoscere le voci presenti in bolletta è molto importante perché aiuta a ragionare sul da farsi: vediamo meglio quali sono le percentuali alle quali corrispondono tali costi, al fine di comprendere da cosa dipenda maggiormente quello che si è tenuti a pagare. 

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Bollette luce e gas: quale spesa incide di più

A conti fatti, la spesa che incide di più nel costo della bolletta della luce è quella variabile, ovvero quella relativa al costo della materia prima luce e gas. Tutte le altre voci, invece, rappresentano dei costi fissi. 

Se è vero che incidono di meno sul totale, non possono comunque essere modificate: quindi se si vuole risparmiare, si dovrà puntare su una promozione del mercato libero che preveda il prezzo più basso rispetto a quello del mercato tutelato (si ricorda che il mercato libero diventerà obbligatorio per tutti a partire dal 1° gennaio 2023). 

Prendendo in considerazione delle percentuali riportate sul sito di ARERA in merito alla composizione percentuale del prezzo dell’energia elettrica per un consumatore domestico tipo:

  • nell’ultimo trimestre 2021 è pari a 74,7% (materia energia), 13,5% (trasporto e gestione del contatore), 11,8% (oneri di sistema);
  • nel primo trimestre del 2022 sarà invece pari all’80,8% (materia energia), 10,8% (trasporto e gestione del contatore), 8,4% (oneri di sistema).

Sulla base di quanto appena esposto, emerge che per risparmiare sulla bolletta di luce e gas bisogna trovare un fornitore che preveda un costo di vendita della materia prima più basso rispetto ad altri (e ciò è possibile sulla base del meccanismo della libera concorrenza). 

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Un’analisi di tipo comparativo è quello che ci vuole per individuare la soluzione che si adatta meglio alle proprie esigenze. Al fine di tutelarsi dai continui rincari dei prezzi, che ci saranno anche nel 2022, si consiglia di puntare su una promozione con prezzo bloccato per almeno 12 mesi.

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