Bollette luce e gas più care da ottobre: ecco perché

L’Autorità per l’Energia ha deliberato l’adeguamento trimestrale delle tariffe

Con il mese di ottobre arrivano anche i rincari per le bollette di luce e gas. L’Autorità per l’Energia ha deliberato l’adeguamento trimestrale delle tariffe: per l’elettricità l’aumento sarà del 3,4%, mentre per il gas del 2,4%. Grazie ai ribassi dei mesi scorsi, in ogni caso, nel 2015 la famiglia media risparmierà circa 60 euro. È l’Autorità per l’energia, nell’abituale aggiornamento tariffario, a stabilire i prezzi di luce e metano per il mercato vincolato, vale a dire per coloro che non hanno optato per le offerte commerciali sul mercato libero, cioè ancora la maggioranza degli italiani.

Secondo quanto spiegato dall’Authority, l’aumento è dovuto a fattori congiunturali. In particolare, sono due i fattori che pesano sul rialzo dell’elettricità: l’aumento dei costi complessivi per l’approvvigionamento della “materia energia”, che risente dei picchi di prezzo registrati sul mercato all’ingrosso nello scorso mese di luglio (+39% rispetto a giugno) a fronte di consumi di elettricità eccezionalmente elevati per il caldo record e l’esigenza di adeguare ancora al rialzo gli oneri di sistema, in particolare per sostenere i costi straordinari connessi alla fine del meccanismo di ritiro dei certificati verdi nel 2016 e i costi per gli incentivi all’efficienza energetica.

Per il gas, invece, si registra un leggero calo della componente materia prima che riflette le aspettative al ribasso delle quotazioni a termine nei mercati all’ingrosso in Italia e in Europa, rendendo meno evidente quella che sarebbe la normale dinamica dei mercati al rialzo legata all’andamento stagionale dei consumi. La riduzione della materia prima, però, è più che compensata principalmente dalla crescita dei costi di trasporto e della componente per la gradualità nell’applicazione della riforma gas.

La notizia ha scosso subito le associazioni dei consumatori. Per il Codacons è proprio una “pessima notizia”: “Mentre le tariffe energetiche salgono, l’Italia detiene il record europeo per le tasse sull’energia. La pressione fiscale incide infatti sulle bollette per il 37% (luce) e per il 34% (gas) – denuncia il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi – Chiediamo oggi al governo e all’Autorità per l’energia un incontro con il Codacons affinché, dopo l’annunciata riduzione delle tasse sulla casa, si introduca nella legge di Stabilità un taglio alla tassazione sulle bollette energetiche”.

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