Bollette del gas, il conguaglio si paga a rate

L’Autorità per l’energia impone di “spalmare” la somma sul numero delle bollette complessivo

Cambia il modo di pagare le bollette del gas. Da marzo. Secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’energia con delibera Arg/gas 206/10, il conguaglio deve essere spalmato sul numero complessivo delle bollette per evitare di arrivare in un’unica soluzione.

Il provvedimento stabilisce anche la non cumulabilità delle rate, che dovranno avere la stessa periodicità delle bollette. Il fornitore potrà chiedere il pagamento della prima rata entro 30 giorni dalla richiesta di rateizzazione da parte del cliente, oppure entro la scadenza della fattura rateizzabile.

Va detto, comunque, che ogni cliente ha la possibilità di richiedere il pagamento a rate:
– quando a causa di un malfunzionamento del contatore è chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso;
– quando al cliente dotato di contatore accessibile è stato chiesto un conguaglio a causa di una o più mancate letture;
– quando il conguaglio – sia nel caso di conguaglio dei consumi che di conguaglio tariffario – è superiore al doppio dell’addebito più elevato fatturato nelle bollette a stima, ricevute dopo la precedente bolletta di conguaglio (resta ovviamente escluso il caso in cui la differenza fra addebito fatturato nella bolletta di conguaglio e addebiti fatturati nelle bollette stimate o in acconto sia provocata solo dalla variazione stagionale dei consumi).

Bollette del gas, il conguaglio si paga a rate