Bollette elettriche in crescita nell’Ue. In Italia prezzo gas sopra la media

Aumentano le bollette elettriche in tutta l’Eurozona, con l’Italia ulteriormente gravata da imposte e oneri di rete. Consumi di gas in crescita e prezzi italiani più alti della media Ue per i clienti domestici. Quasi 12 miliardi di investimenti nel settore idrico, sostenuti in parte con i 312 euro della spesa media annua della famiglia tipo e in parte con risorse pubbliche, per fronteggiare la perdita media del 43% di acqua dagli acquedotti. Infine, sul fronte dei rifiuti vi è un universo frammentato  – che conta oltre 6.500 operatori e 1.334 enti territorialmente competenti – caratterizzato da differenze di prezzo tra aree geografiche. Questa, in sintesi, la fotografia dei servizi pubblici del Paese prima del Covid-19 che emerge dalla Relazione annuale dell’Autorità di regolazione per l’energia e l’ambiente (Arera).

ELETTRICITÀ: PREZZI IN CRESCITA IN UE PER I CLIENTI DOMESTICI

Nel 2019 trend al rialzo per i prezzi al lordo delle imposte e degli oneri per i consumatori domestici in tutta Europa, con la Germania che si conferma il paese con i prezzi più alti e l’Italia gravata anche da un aumento più marcato dei prezzi netti. Per le imprese italiane dopo i dati positivi degli ultimi due anni, nel 2019 – si legge nel Rapporto – si registrano prezzi più alti della media Ue. I consumi di energia elettrica in generale segnano un calo dell’1%, con le rinnovabili che tengono (+0,4%) e la produzione di carbone che quasi si dimezza (-46,9%). Crescono le famiglie che scelgono il mercato libero, pari al 49,4% (+3%).

GAS: 95,4% DA IMPORT, BOLLETTE SOPRA MEDIA UE

In linea con la domanda mondiale che continua a crescere (+3,6%), anche in Italia il consumo netto di gas naturale segna un +2,2%. Cala invece la produzione nazionale (-10,9%), con une conseguente maggiore dipendenza dall’estero, che tocca il massimo storico (95,4% del gas arriva dalle importazioni). Nel settore della vendita aumentano le famiglie che si rivolgono al mercato libero (+10,4%), che si attestano al 56%, contro il 44% su quello tutelato. I prezzi del gas naturale per i consumatori domestici italiani sono più alti della media dei prezzi dell’area euro e aumentano anche per i clienti industriali.

ACQUA: SPESA FAMIGLIE 312 EURO, PERDITA IDRICA 43%

Negli ultimi 4 anni – si legge nella Relazione – sono stati attivati investimenti per quasi 12 miliardi per il settore idrico, di cui 9 miliardi con la tariffa Arera (che ammonta in media a 312 euro l’anno per una famiglia media, con un valore più contenuto nel Nord-Ovest e più elevato nel Centro) e quasi 3 con fondi pubblici. Gli investimenti servono soprattutto a fronteggiare le perdite idriche (le risorse destinate a questa voce sono circa un quarto del fabbisogno totale del campione per il biennio 2018-19). La perdita media di acqua dagli acquedotti è del 43%.

RIFIUTI: FRAMMENTAZIONE E DIFFERENZE DI COSTI

Il settore – rileva l’Area – conta 6.568 operatori, di cui 6.530 gestori, nella quasi maggioranza (88,2%) enti pubblici. La governance è frammentata in 1.334 enti. Forti le differenze di costi per aree geografiche. Si passa, infatti, da situazioni in cui il conferimento nelle discariche vale 9 euro/tonnellata a zone in cui arriva a 187 euro/tonnellata; così come nei 189 impianti censiti, si passa da un minimo di 66 euro/tonnellata a un massimo di 193 euro/tonnellata. Vista questa disomogeneità di trattamento, Arera ha annunciato l’introduzione, al momento allo studio, di un metodo tariffario per trasparenza e costi standard.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Bollette elettriche in crescita nell’Ue. In Italia prezzo gas so...