Bitcoin, dalla cyber-finanza alla Borsa. Mercato da 1 mld $, grazie anche alla crisi dell’Euro

Digitale, indipendente e anonima. Potrebbe cambiare la finanza nello stesso modo in cui il web ha cambiato l'editoria. Oggi rischia di diventare non solo un mezzo di scambio, ma per alcuni anche un investimento. Cosa sono i Bitcoin e come funzionano

Transazioni anonime, sistema decentralizzato, valore svincolato dall’andamento dei mercati, estraneità ai dettami delle banche centrali, riservatezza garantita.
Se un anno fa l’economia basata sui Bitcoin aveva raggiunto un valore di circa 57 milioni di dollari, oggi il suo mercato vale 1 miliardo di dollari (1 singolo ‘gettone’ internettiano vale circa 100 dollari).
E il mondo comincia a prendere sul serio la valuta totalmente digitale, soprattutto con la crisi dell’Eurozona, che ha portato gli europei a credere in Bitcoin per paura di perdere i loro risparmi nel crollo del sistema creditizio, contribuendo a far riprendere il valore della cyber-valuta. E rivelandone un’inaspettata potenzialità: non solo una possibile moneta ma soprattutto un investimento, perdendo la loro natura di puro mezzo di scambio e rischiando di diventare, come ha sottolineato il nobel Paul Krugman, il nuovo "gold standard".
 

Oggi i segnali che portano a considerare i Bitcoin un’alternativa concreta alle valute tradizionali giungono da più parti. In Italia esistono strutture tursitiche che accettano i pagamenti in bitcoin. I lavoratori della Silicon Valley pare abbiano già accettato di ricevere lo stipendio in bit. CityNews riporta il caso di un gigolò romano che riceve per la prestazione un versamento pari a 10 bitcoin. La Borsa londinese ha uno spazio dedicato al bitcoin. A giugno è nato negli Stati Uniti il primo bimbo “bitcoin” della storia grazie a un ciclo di fecondazione assistita pagato interamente con la valuta digitale. La famosa piattaforma Pirate Bay utilizzerà i Bitcoin al fine di sviluppare un’app per mantenere segrete le conversazioni e i messaggi su Internet. E i gemelli Winklevoss, celebri per aver fatto causa a Mark Zuckerberg sostenendo che l’idea di Facebook fosse loro, sarebebro decisi a trasformare i bitcoin in un bene di mercato perché diventino un vero strumento economico.
 

COS’E’ E COME FUNZIONA BITCOIN
Bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto (ma si suppone sia uno pseudonimo).
Non è la prima volta che sentiamo parlare di monete virtuali, in grado di essere acquistate e convertite e che detengono un loro piccolo mercato: dai Microsoft Points per Xbox e Zune store ai Linden dollar di Second Life.
Ma cosa distingue i Bitcoin dalle altre monete digitali?
La moneta elettronica a firma di Nakamoto non richiede intermediari e non fa uso di un ente centrale. Ovvero, utilizza un database distribuito tra i nodi della rete  – per questo si definsce ‘valuta peer to peer‘ – che tengono traccia delle transazioni e permettono di verificare che a spendere Bitcoin sia solo il legittimo proprietario, e che ciò possa accadere una volta sola, risolvendo così il problema del double spending, una delle criticità delle monete digitali più difficili da risolvere.

Come una qualsiasi moneta, i Bitcoin permettono l‘acquisto di beni e servizi ed esistono divesi siti dove è possibile cambiare i propri Bitcoin con Dollari, Euro, Yen o altre valute.
I Bitcoin possono essere accantonati in un portafoglio elettronico nel proprio pc oppure affidati a una banca elettronica gestita dagli ideatori di Bitcoin.

LUCI E EOMBRE
E’ un sistema decentralizzato che non prevede per le transazioni l’intervento di banche o altri intermediari (dunque, senza commissioni).
Il software è completamente open source e chiunque può condividere e verificare la corretezza del codice.  Inoltre, a differenza degli acquisti con carta di credito, le transazioni avvengono in modo assolutamente anonimo, comportandosi in maniera del tutto simile alle banconote tradizionali. Per queste ragioni l’Electronic Frontier Foundation definisce Bitcoin come "una moneta digitale a prova di censura".
Essendo svincolata dalle banche si muove indipendente sulla Rete e non sussiste nessun rischio di non poter accedere alla propria liquidità, a causa di eventuale "bancarotta" del sistema creditizio tradizionale.

Il rovescio della medaglia è che potrebbe facilitare operazioni illegali come l’acquisto di materiale non consentito dalla legge o di merce contraffatta, senza poter risalire all’acquirente. Tra le caratteristiche esposte a maggiori critiche, inoltre, vi è la necessità di possedere una discreta familiarità con la tecnologia per poter eseguire una transazione con Bitcoin.

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