Bilancio UE, fumata bianca: Recovery è più vicino

Dopo il braccio di ferro, Consiglio e Parlamento Ue trovano l'intesa. Conte può sorridere

Dopo il muro contro muro che nei giorni scorsi aveva fatto temere il peggio, è arrivata la fumata bianca nel negoziato tra Consiglio e Parlamento europeo sul futuro finanziamento 2021-2027 del bilancio UE, cui è strettamente collegato Next Generation Eu. Passo, dunque, decisivo per l’attuazione del fondo per ripresa e resilienza, ormai noto come Recovery Fund. 

Il Parlamento aveva chiesto un incremento di 39 miliardi, il Consiglio di solo 9 miliardi.  Alla fine, l’intesa è arrivata aumentando di 16 miliardi le risorse già previste dal bilancio concordato lo scorso luglio :1074,3 miliardi. Undici miliardi saranno finanziati con i fondi accantonati dalle multe comminate dall’Antitrust europea e andranno alla ricerca in precedenza tagliata (4 miliardi in più, per un totale di 84,9 miliardi); il fondo Invest-Eu passa a 9,4 miliardi dagli 8,4 previsti a luglio dall’accordo tra i governi; il programma Erasmus plus passa da 21,2 a 23,4 miliardi; la sanità (EU4Health) aumenta da 1,7 a 5,1 miliardi di euro.

Ottimo lavoro del Parlamento europeo e del team negoziale! L’accordo sul Quadro finanziario pluriennale e sulle risorse proprie raggiunto oggi è un ottimo risultato per i nostri cittadini. Adesso l’Europa può cominciare a ricostruire da questa crisi”, ha scritto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ringraziando la Presidenza tedesca del Consiglio dell’Ue e la commissione europea. Di “risultato impressionante” ha parlato il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz.

Nel frattempo è arrivato l’avvertimento di Paolo Gentiloni:  “Per organizzare dal punto di vista istituzionale l’esecuzione di un piano così cospicuo, noi incoraggiamo procedure straordinarie. Naturalmente ogni Paese avrà le proprie soluzioni, ma se il varo di questi piani non si accompagna a qualche elemento straordinario di semplificazione dei processi decisionali, il rischio di un assorbimento insufficiente delle risorse è molto grave”.

L’alert per l’Italia, all’indomani dell’accordo politico su budget europeo e pacchetto del Recovery Fund, arriva dal Commissario europeo agli Affari economici, che ricorda che “Italia o Spagna hanno una storia di assorbimento dei fondi europei tutt’altro che perfetta”.

Per come è congegnato Next Generation EU, il mancato rispetto di tempi e obiettivi del piano rende difficile l’erogazione delle risorse”, puntualizza l’ex premier in un’intervista al Corriere della Sera. “Abbiamo messo sul tavolo un bazooka, non va trasformato in un mezzo bazooka”.  

Invita a un utilizzo responsabile e mirato delle risorse anche il Presidente di Confindustria: “La crisi che stiamo vivendo ha evidenziato i gap che hanno frenato lo sviluppo del paese in questi anni. Ha reso a tutti chiara l’importanza di investire in ricerca e innovazione per essere protagonisti e non solo utilizzatori nelle grandi sfide tecnologiche, digitale, ambientale ed energetica e non ultimo della salute”. Lo ha sottolineato Carlo Bonomi in un messaggio al convegno on line della Luiss Business School e Confindustria digitale, “Investire, accelerare, crescere – Dall’Agenda digitale al Recovery Fund: colmare i ritardi, rilanciare il Paese”.

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