Benzina, finalmente cala il prezzo ai distributori. Ecco di quanto e dove

Dopo i ribassi dei giorni scorsi un nuovo calo sui prezzi del carburante

Da gennaio le clausole di salvaguardia ed il relativo aumento delle accise torneranno a farci pagare salato il carburante, ma intanto in questa chiusura di 2014, e dopo anni di continui ritocchi al rialzo, gli italiani vedono finalmente calare il prezzo del carburante alla pompa.

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Staffetta Quotidiana ha evidenziato ribassi fino a 1,5 centesimi a litro sul diesel e fino a 1 centesimo sulla benzina per quanto riguarda il marchio Eni. Esso ha decurtato 1 centesimo dal prezzo del gasolio e IP ha tagliato un centesimo sulla benzina e 0,4 centesimi sul diesel.
La benzina, sul servito, ha una media di prezzo che va da 1,656 euro al litro per Eni a 1,682 euro al litro per Tamoil, mentre sui distributori no logo la media del prezzo al litro per la benzina è di 1,515. Il carburante diesel costa invece da 1,583 euro al litro di Eni a 1,611 euro al litro di Tamoil, i distributori no logo raggiungono, invece, 1,432 euro al litro.
Per quanto riguarda il Gpl il suo prezzo varia da 0,652 euro al litro di Shell a 0,659 euro al litro per TotalErg mentre i distributori no logo vendono il Gpl a 0,628 euro al litro.

L’OSSERVATORIO – Inoltre, sul sito del Ministero, nella sezione dell’Osservatorio Carburanti, è attualmente è possibile conoscere in tempo reale i prezzi realmente praticati.per più di 4.800 impianti di distribuzione carburanti disseminati in tutto il Paese. Attraverso le funzioni di ricerca presenti nella pagina è possibile individuare le aree di rifornimento, i prezzi e servizi offerti individuando facilmente il distributore più economico. Il sottosegretario Vicari ha anche annunciato il rinnovamento del sito stesso dell’Osservatorio prezzi, "con nuove modalità di ricerca anche da web, nell’ottica di un’amministrazione sempre più trasparente e a misura di consumatore".

Attualmente, un prodotto simile è già disponibile online su PrezziBenzina.it, frutto della collaborazione tra Federconsumatori, Adusbef e Adiconsum. Si tratta di un progetto collaborativo basato sulle segnalazioni dei consumatori, dal momento che gli sviluppatori riconoscono di non poter mantenere aggiornati i prezzi di tutti i distributori.
La app del MISE potrebbe ovviare a questa difficoltà se, come annunciato, il dicastero si impegna a condurre un attento monitoraggio dell’andamento dei prezzi italiani, affinando le metodologie di rilevazione, includendo anche la rilevazione campionaria dei prezzi praticati dalle Pompe Bianche nonché dalla Grande Distribuzione Organizzata.

LA APP PER SCOVARE IL MENO CARO – Il ministero per lo Sviluppo economico (Mise) ha presentato la app Osservaprezzi sui Carburanti, che consentirà agli automobilisti la consultazione in mobilità, cioé in base alla propria posizione geografica, delle tariffe apllicate dai diversi gestori ai prezzi di benzina, diesel, gpl e metano.

L’applicazione gratuita disponibile sugli store Googleplay e iTunes sarà utilizzabile su qualunque smartphone e promette di essere un utile strumento per risparmiare e sollecitare la concorrenza tra i gestori.

L’app Osservaprezzi è stata sviluppata in collaborazione con Unioncamere e Infocamere e tecnicamente consente di trovare anche durante il viaggio i distributori di carburanti più comodi e convenienti per il rifornimento, segnalandoli attraverso icone di gradazioni cromatiche diverse: il colore verde indica il prezzo più basso fino al colore rosso che indica il prezzo più alto.

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