Benzina, i distributori potranno sbagliare. Per legge

Un nuovo decreto alza la soglia d’errore ammessa per i misuratori di erogazione alla pompa. Scoppia la polemica

Brutte notizie per gli automobilisti. Un decreto del ministero per lo Sviluppo Economico ha ampliato il limite di tolleranza entro il quale una pompa di benzina può erogare, per errore, meno carburante di quello che dovrebbe senza che si configuri una truffa. In pratica il provvedimento ha aumentato del 50% il margine di errore per i misuratori di erogazione, portandolo dal 5 al 7,5 per mille.

Cosa significa? Che con la vecchia normativa su 20 litri misurati dal contatore, la pompa poteva erogare in più o meno 0,1 litri (con un prezzo per la verde di 1,55 euro, significa 15,5 centesimi), con il nuovo decreto la tolleranza consente 0,15 litri di differenza (ovvero 23,25 centesimi).

Secondo le associazioni dei consumatori il provvedimento “lascia invariati i limiti di tolleranza degli strumenti di misurazione dell’erogazione alla pompa per l’accertamento iniziale di conformità e per le verifiche periodiche. Invece per i controlli metrologici causali, cioè quelli senza preavviso effettuati in fase di sorveglianza, gli errori massimi tollerati sono stati inaccettabilmente aumentati, cosa che non si verifica in Europa”.

Tesi che non trova d’accordo il legislatore Infatti il ministero spiega che “la maggiore tolleranza nei controlli casuali non è vessatoria, ma cautelativa”. Ovvero – dice il ministero – “non significa affatto che lo strumento può restare con quell’errore, ma solo che quell’errore non determina sanzioni immediate, a condizioni che venga corretto nei termini prescritti dagli incaricati dei controlli.”

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