Benzina: crolla il prezzo internazionale. Ma in Italia…

Il calo di 9 euro ogni mille litri non si riscontra alle pompe italiane

Mentre il prezzo dei carburanti a livello internazionale è in picchiata – complice un leggero rialzo dell’Euro sul Dollaro dopo i ribassi degli ultimi giorni – in Italia il prezzo finale per il consumatore non cambia. Un’anomalia non da poco, considerando che quando il prezzo del petrolio va giù e quello della benzina resta fermo, i petrolieri sono soliti obiettare che non bisogna guardare al prezzo del barile di greggio bensì a quello dei carburanti raffinati (le quotazioni ‘Platt’s’). Ora è proprio quest’ultima voce a far registrare una discesa, eppure il prezzo alla pompa, per gli italiani, resta invariato.

Leggi anche:
Dalla spesa, ai drink, alla benzina: le app che fanno risparmiare
Allarme petrolio: "Finirà entro il 2067". Dati e prospettive
Carburanti, un pieno di acqua marina. Test positivo della Us Navy

NUMERI – La quotazione internazionale della benzina è crollata lunedì 8: 9 euro in meno per mille litri a quota 540. Ciò nonostante non si rilevano oscillazioni sulla rete distributiva: i listini consigliati sono fermi. Nel dettaglio, le medie nazionali "servite" della benzina e del diesel raggiungono adesso, rispettivamente, 1,805 e 1,708 euro/litro (Gpl a 0,713). Le "punte" in alcune aree sono per la verde fino a 1,860 euro/litro, il diesel a 1,751 e il Gpl a 0,750.
La situazione a livello Paese (sempre in modalità "servito"), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall’1,793 euro/litro di Esso all’1,805 di Tamoil (no-logo a 1,656). Per il diesel si passa dall’1,692 euro/litro ancora di Esso all’1,708 di Tamoil (no-logo a 1,580). Il Gpl, infine, è tra 0,701 euro/litro di Eni e 0,713 di TotalErg (no-logo a 0,687).

I GESTORI – Maurizio Micheli, Presidente Nazionale di FIGISC Confcommercio, per i prossimi giorni dichiara che vi sono tutte le condizioni per una diminuzione dei prezzi: "In una settimana la quotazione internazionale dei prodotti lavorati è scesa di -1,8 cent/litro per la benzina e di -1,0 cent/litro per il gasolio. A sua volta il greggio Brent è marcatamente sceso in confronto al fine settimana scorso, e, pur con un cambio euro/dollaro in ribasso, si attesta su 76 euro/barile rispetto ai 78 di venerdì scorso. Rispetto alle dinamiche dei prodotti sulla piazza internazionale del Mediterraneo, i prezzi alla pompa in Italia da venerdì 5 settembre sono invece assolutamente fermi sia per la benzina che per il gasolio. In un mese esatto [ovvero dal 12 agosto], le quotazioni internazionali del greggio sono scese di -0,5 cent /litro e quelle dei prodotti finiti sono variate di -0,6 cent/litro per la benzina e di -0,7 cent/litro per il gasolio, mentre i prezzi nazionali alla pompa sono scesi di -1,7 cent/litro per la benzina e scesi di -0,7 cent/litro per il gasolio. Pertanto, a meno drastiche variazioni in più od in meno delle quotazioni internazionali alla chiusura dei mercati odierni, considerato che non sono state trasferite sul mercato interno le variazioni in calo delle quotazioni internazionali registrate mercoledì, sussisterebbero le condizioni per prezzi in diminuzione, con variazioni massime attorno ad 1,5 eurocent/litro". Staremo a vedere.

Benzina: crolla il prezzo internazionale. Ma in Italia…