Nuove conferme: la benzina italiana fra le più care d’Europa

Indagine Aduc, la verde mediamente costa il 2,1% in più rispetto alla media del continente

Il peso del carburante venduto in Italia si fa sentire parecchio sulle tasche dei consumatori, sia quando si fa il pieno sia quando si fa le spesa.
Un peso che è tra i più cari d’Europa, da quanto è emerso da un’indagine realizzata dall’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) che ha messo a raffronto i prezzi al litro del carburante praticati nel Vecchio continente.
Il lavoro dell’associazione ha messo in evidenza che in media, un litro di verde in Italia costa il 2,1% in più. Peggio di noi stanno solo i norvegesi.

Secondo Carlo Pileri, presidente Adoc, “L’Italia è tra i Paesi europei dove la benzina costa di più, con una maggiorazione del 2,1% rispetto alla media dei Paesi della Zona euro in Austria un litro di verde costa 1,20 euro, il 16,6% in meno che in Italia, in Spagna si risparmia il 21,7%, in Irlanda il 4,4%.”
Un costo maggiore che, naturalmente, si ripercuote su tutta la filiera produttivi e distributiva, per finire, poi, nelle tasche dei consumatori.

Le proposte di Adoc per migliorare la situazione? Un taglio delle accise di 10 centesimi, la liberalizzazione delle pompe bianche, dando la possibilità di vendere anche prodotti “non-oil” ai distributori tradizionali, il cui numero sul territorio è ritenuto sufficiente dall’associazione dei consumatori, ma che può essere anche aumentato.
Una serie di misure che avrebbe il merito di sollecitare la concorrenza, causando positive ricadute sui prezzi.

Nuove conferme: la benzina italiana fra le più care d’Europa
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