Benzina, volano prezzi per aumento accise. Verde fino a 1,593

Rincaro di 4 centesimi per fronteggiare l'emergenza immigrati

Volano i prezzi dei carburanti per l’inaspettato rincaro delle accise di 4 centesimi al litro su benzina e diesel deciso dal governo per fronteggiare l’emergenza immigrati. In vigore da ieri fino a tutto il 2011 ma sconosciuto agli operatori, l’aumento, incluso l’effetto moltiplicatore dell’Iva, è stato recepito questa mattina da tutte le compagnie petrolifere aumentando i prezzi raccomandati di verde e diesel di 4,8 centesimi al litro.

Eccezione fatta per Tamoil e TotalErg su, rispettivamente, di 4 e 3,8 centesimi. E le accise dei due prodotti saliranno ancora dal primo luglio di altri 0,19 centesimi/litro quando scatterà la fase due dell’aumento modulare deciso dall’esecutivo in primavera con il decreto omnibus per finanziare Fus, cinema e interventi culturali vari. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it. A livello paese, la media per la benzina (in modalità servito) va dall’1,576 euro/l degli impianti Eni all’1,593 e/l dei punti vendita Shell (no-logo a 1,484). Per il diesel si passa dall’1,455 e/l delle stazioni di servizio Eni all’1,479 e/l degli impianti Shell (no-logo a 1,362). Il Gpl si posiziona tra lo 0,740 e/l dei punti vendita Eni allo 0,756 degli impianti Shell (a 0,728 le no-logo).

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