Be like Bill: il meme pericoloso per i vostri dati

Il simpatico meme stilizzato, protagonista della celebre pagina "Bill like Bill", può catturare i vostri dati sensibili come quelli relativi alle carte di credito e ai conti correnti

Facebook può essere un luogo dove trascorrere piacevolmente una parte del nostro tempo libero, ma proprio come il mondo reale, può nascondere delle insidie. Ad essere accusato di sospetta dannosità è un meme protagonista di una pagina facebook, denominata Be like Bill, che gira sul feed del social network in modo piuttosto insistente. Il personaggio di fantasia su cui è incentrata la pagina, si chiama Bill. La meme è protagonista di tutta una serie di vignette che hanno una struttura ridondante nelle quali Bill è raffigurato sul lato destro mentre a sinistra campeggiano le scritte.

Il testo esordisce con “questo è Bill”, a seguire compare la descrizione di un’azione compiuta dallo stesso e per concludere c’è la sua reazione accompagnata dalle ormai celebri espressioni “Bill è intelligente” e “sii come Bill”. In pratica nella pagina si illustrano tutta una serie di situazioni collegate al comportamento che si dovrebbe tenere. Questi è descritto attraverso la condotta di Bill che risulta esemplare e indicativa di un “modus vivendi” all’insegna della correttezza. Il successo della pagina, la cui paternità è incerta, è stato clamoroso e le imitazioni non sono tardate ad arrivare, addirittura dall’estero dove è stata ideata la pagina “Sé como José”.

Ma ora sono piombate sull’esile figura di Bill accuse di pericolosità. Infatti, chi dovesse decidere di utilizzare l’applicazione presente sulla pagina per dare vita a nuovi meme rischia di consegnare i propri dati nelle mani di sconosciuti. I termini di utilizzo dell’app, infatti, spiegano che servendosi di questa funzione si autorizza la società produttrice di Bill, la Bobla, all’utilizzo dei contenuti creati, in via permanente e senza limite alcuno. Ciò, come ha spiegato il Better Business Bureau, farebbe sì che potenzialmente il contenuto potrebbe divenire un portatore di virus capace di penetrare nel profilo facebook catturando dati sensibili, come quelli delle carte di credito e dei conti correnti.

Bisogna quindi, ai fini di tutelarsi, porre attenzione ai giochini e alle applicazioni che impazzano sul social blu, in quanto non è la prima volta che una di queste risulta pericolosa per i dati personali.Come ad esempio i test, molto diffusi su facebook. Questi ci chiedono informazioni che potrebbero sembrare del tutto innocue, ma che in realtà possono essere utilizzate per scopi illegali. Dando il consenso in modo approssimativo e superficiale, esiste il rischio che informazioni come il nome, la città natale, la data di nascita passino a terzi malintenzionati. La stessa Polizia di Stato ha messo in guardia dai possibili rischi lanciando la campagna informativa per mezzo della pagina facebook “una vita da social”.

Immagini: Depositphotos

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