BCE pronta a tutto ma tempi non ancora maturi per nuovi aiuti

Tornano oggi i riflettori sulla BCE che, stando alle attese prevalenti, non annuncerà oggi stesso altre novità in termini di politica monetaria, lasciando aperta la porta per un ulteriore intervento a dicembre.

Tornano oggi i riflettori sulla BCE che, stando alle attese prevalenti, non annuncerà oggi stesso altre novità in termini di politica monetaria, lasciando aperta la porta per un ulteriore intervento a dicembre.

L’attuale impostazione della politica monetaria, infatti, sta dispiegando ancora i suoi effetti, che ben si riflettono sugli Spread dei rendimenti dei titoli di stato e, probabilmente, se non ci fosse stata la seconda ondata di pandemia di Covid-19, il Piano PEPP di acquisti di asset anti-pandemia, si sarebbe rivelato sufficiente a sostenere l’economia di Eurolandia.

Purtroppo la situazione è capitolata in autunno e la BCE si prepara a rafforzare il piano anti -pandemico, attualmente su un valore di 750 miliardi di euro. Stando alle attese prevalenti potrebbe esserci un ampliamento compreso fra 300 e 500 miliardi.

Perché rinviare a dicembre?

La crescita esponenziale dei contagi che si registra in Europa ed i nuovi lockdown decisi dalla Francia e dalla Germania rischiano di peggiorare notevolmente il quadro macroeconomico dell’Eurozona.

Molto probabilmente la BCE sta cercando di capire come evolverà la situazione economica e sanitaria in UE, per valutare come questo potrebbe riflettersi sulle sue decisioni di politica monetaria e quanto dovrebbe essere congruo un nuovo intervento espansivo, da attuare prevalentemente con il Piano PEPP.

Sarà dunque cruciale attendere le nuove previsioni d’autunno. A novembre non è previsto alcun incontro del Board, mentre la prossima riunione “esecutiva” del direttivo è prevista per il 10 dicembre.

Non sono escluse mosse a sorpresa

Intervenire a dicembre o prima? Non è escluso che la BCE, che si dice pronta ad intervenire in modo tempestivo, provveda in un momento diverso dalle riunioni in calendario, nel caso in cui la situazione dovesse aggravarsi ulteriormente e la crisi sanitaria capitolare.

Il termometro Lagarde

Come sempre, il momento cruciale di questa giornata sarà la conferenza stampa della Presidente Christine Lagarde, da cui si cercherà di interpretare il clima che prevale all’interno del Board. Una maggiore “preoccupazione” espressa dalla numero uno dell’Istituto di Francoforte potrebbe difatti offrire un segnale di “urgenza” e ravvivare l’attesa di un intervento prima di dicembre.

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