BCE, inflazione al 2%: è tempo di rivedere le strategie?

In occasione del meeting in programma oggi, occhi puntati sulla strategy review. Esperti alla finestra per capire quanto e cosa lascerà trapelare Christine Lagarde nel suo discorso

Appuntamento di giornata, senza dubbio, la riunione del Consiglio direttivo della BCE in programma oggi, giovedì 23 gennaio, con gli esperti alla finestra che si interrogano su cosa e quanto lascerà trapelare Christine Lagarde dei prossimi piani dell’Istituto di Francoforte, chiamata a rifornire l’arsenale con nuovi strumenti di politica monetaria.

A dire il vero, gli analisti guardano al meeting come un “non evento”, nel senso che non sono attese novità di politica monetaria.

“In occasione del meeting di politica monetaria, è improbabile che la BCE annunci nuove misure”. Mentre “ci si aspetta l’avvio ufficiale della revisione strategica, non dovremmo assistere a cambiamenti di politica monetaria”. Questo il parere sul meeting della Banca centrale europea a cura di Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM.

Sulla stessa linea anche lrike Kastens, economista di Dws, sottolinea: “Anche se non ci aspettiamo sorprese dalla prossima riunione del Consiglio direttivo, insieme alla conferenza stampa, questo appuntamento rappresenta una buona occasione per conoscere meglio le convinzioni e le priorità dell’ancora relativamente nuova Presidente Christine Lagarde. Ciò riguarda soprattutto l’orizzonte temporale a medio e lungo termine, per il quale riteniamo che Lagarde abbia grande propensione”.

“Riteniamo – aggiunge Kastens -che la Bce stia prendendo una posizione di attesa e stia monitorando come e se le misure delle decisioni di settembre funzioneranno.

Non si aspetta cambiamenti sul fronte della politica monetaria neppure Konstantin Veit, Senior Portfolio Manager European Rates di Pimco.

Riflettori dunque puntati sulla strategy review già annunciata dal nuovo Presidente in occasione dell’incontro dello scorso dicembre.

Il tabù del 2% sull’inflazione –  L’idea di creare più inflazione per stimolare la crescita si fa largo nell’accademia e tra i banchieri centrali. Poco più di un mese fa, Lagarde è intervenuta proprio sul tema della revisione strategica della politica monetaria, dichiarando che potrebbe riguardare anche un vecchio tabù: il target sull’inflazione, attualmente fissato a un livello vicino ma inferiore al 2%.

“Dobbiamo chiederci se questo obiettivo di stabilità, fissato nel 2003, sia ancora valido – ha sottolineato in quell’occasione .- È un dibattito aperto e al momento non abbiamo una risposta”. Lagarde ha precisato che “inizierà nel prossimo futuro” e “richiederà tempo per le riflessioni e per un’ampia consultazione”

Detto questo, aveva anche precisato –  “è prematuro avventurarsi in dibattiti sulla precisa dimensione, direzione e tempistica della revisione, visto che la questione non è ancora stata discussa in modo approfondita dal Consiglio direttivo”. I due principi che faranno da traino sono e saranno “analisi approfondita e mente aperta”.

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