BCE, atteso Draghi “colomba”: liquidità agevolata, da settembre ossigeno alle imprese

Piatto forte della giornata l'annunciato nuovo maxi-prestito alle banche Tltro III, rispetto al quale si attendono i dettagli tecnici

Riflettori puntati sulle decisioni della BCE e in particolare sulle parole che pronuncerà Mario Draghi, alle ultime battute ormai del suo mandato – in scadenza nel mese di ottobre.

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) si riunisce oggi a Vilnius, capitale della Lituania, per fare il punto della situazione sulla politica monetaria della zona euro oltre che sull’andamento economico, reso incerto da una serie di fattori, tra i quali la stabilità finanziaria di alcuni Paesi, tra i quali ovviamente l’Italia, alle prese con un braccio di ferro con Bruxelles che va avanti ormai da mesi.

Piatto forte della giornata l’annunciato nuovo maxi-prestito alle banche Tltro III, sul quale si attendono i dettagli tecnici anche se non tutti concordano sul fatto che verranno resi noti oggi.  Dopo una serie di indiscrezioni, lo scorso marzo l’Eurotower aveva annunciato che, da settembre a marzo 2021, sarà lanciata una nuova serie di operazioni trimestrali mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO-III), ciascuna con scadenza di due anni.

COSA SONO – Targeted longer-term refinancing operations, operazioni di rifinanziamento a medio-lungo termine meglio note appunto come TLTRO: si tratta di aste in occasione delle quali la BCE presta denaro al settore creditizio a condizioni particolarmente vantaggiose, per alleviare i problemi di raccolta delle banche europee e sostenere i prestiti a famiglie e imprese.

REBUS TIERING – Possibile che si introduca un sistema di tiering “al fine di proteggere il settore bancario da possibili conseguenze negative”, dicono da Investec AM: ovvero una esenzione (parziale) dal pagamento dei tassi negativi per le banche, che altrimenti si vedrebbero erodere i margini. “L’ipotesi più probabile è che sarà qualcosa sulla falsariga del modello della Banca nazionale svizzera, che esenta le banche dal pagare tassi negativi su un multiplo di 20 volte il loro requisito di riserva minimo”, precisano.

POST DRAGHI, CHE SUCCEDERA’ – Nel frattempo, sono in tanti  a chiedersi che futuro ci aspetta senza Mario Draghi a Francoforte. Era il 26 luglio 2012 quando durante un suo intervento alla Global Investment Conference a Londra, davanti a una platea di investitori e dirigenti d’azienda. pronunciò una frase che divenne un simbolo e fu immediatamente presa a emblema: “whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough”. 

La Bce è pronta a fare “whatever it takes”, qualunque cosa serva — disse Draghi in quell’occasione — per preservare l’euro. E credetemi, sarà abbastanza”. Una frase che passò alla storia preservando anche l’Italia da un’asfissia finanziaria che nell’estate 2012 era ad un passo.

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