Banconote false: come riconoscerle e cosa fare se ve le ritrovate in tasca

Guardarle, toccarle, muoverle: i segreti per capire se vi stanno rifilando una banconota falsa. Ma se l'avete già intascata l'unica soluzione è consegnarla in banca. Senza rimborsi

a cura di Altroconsumo

Nei primi sei mesi dell’anno Bankitalia ha ritirato 72.631 banconote perché false. Quando si ha il sospetto che una banconota sia falsa bisogna andare agli sportelli di una banca o di un ufficio postale o in una filiale della Banca d’Italia per farla esaminare.

Occhio alle banconote da 20 euro

Il 53% delle banconote ritirate è costituito dal taglio da 20 euro, seguito dai 50 euro (23%) e dai 100 euro (21%). I primi sei mesi dell’anno hanno registrato un calo dell’11% circa delle banconote falsificate rispetto al secondo semestre dell’anno scorso. Buone notizie anche a livello di Eurosistema, il decremento è stato del 13% circa: si è passati dalle 447mila banconote ritirate nel secondo semestre del 2009 alle 387mila del primo semestre di quest’anno. Nell’area euro il biglietto con il più elevato numero di contraffazioni è il taglio da 50 euro (42% del totale), seguito da quello da 20 euro (41) e dal 100 euro (12%).

Cosa fare se ci capita una banconota sospetta

Quando si entra in possesso di una banconota che pensiamo possa essere contraffatta bisogna andare agli sportelli di una banca, di un ufficio postale o di una filiale della Banca d’Italia e farla esaminare. Se l’impiegato ritiene che la banconota sia falsa ha l’obbligo di ritirarla dalla circolazione e trasmetterla all’amministrazione centrale della Banca d’Italia a Roma dove il nucleo di analisi per le banconote sospette di falsità (Nac) la esamina per accertarne la falsità.

L’impiegato farà anche un verbale e una copia della banconota che sarà lasciata, a titolo di ricevuta, alla persona che ha presentato la banconota.

Se il Nac della Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota, l’importo è rimborsato, senza alcuna trattenuta, con vaglia cambiario della Banca d’Italia. In caso contrario nulla è dovuto. Chi ha consegnato la banconota può chiedere informazioni sull’esito dell’accertamento Nac tramite le filiali della Banca d’Italia. Attenzione, tentare di spendere una banconota falsa è un reato.

Se la conosci la eviti

La Banca d’Italia dà i consigli per riconoscere le banconote contraffatte:

•  toccare gli elementi in rilievo: speciali tecniche di stampa conferiscono ai biglietti una particolare consistenza.

•  guardare la banconota in controluce: saranno così visibili la filigrana, il filo di sicurezza e il numero in trasparenza. Le tre caratteristiche sono riscontrabili su entrambi i lati dei biglietti autentici.

•   muovere la banconota: sul fronte si può osservare l’immagine cangiante dell’ologramma. Sul retro, inclinando leggermente il biglietto, è possibile notare la striscia brillante sui tagli bassi e su quelli elevati il numero di colore cangiante.

Guardate sul sito della Banca centrale europea le caratteristiche di sicurezza banconota per banconota.

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