Banche e supermercati contro il Coronavirus: gli aiuti a clienti e lavoratori

I maggiori istituti di credito italiani sono al fianco delle aziende sanitarie e delle imprese delle zone colpite

Non c’è solo il Governo in prima fila per contrastare l’epidemia di Coronavirus. Al suo fianco troviamo anche attività produttive, economiche e finanziarie che, in vario modo, stanno sostenendo lo sforzo compiuto dagli operatori sanitari delle zone rosse e non solo.

Negli ultimi giorni, infatti, è partita quella che potremmo definire una vera e propria “gara di solidarietà”, con aziende della grande distribuzione, istituti di credito e “singoli” filantropi che hanno messo mano al portafogli per dare sostegno economico – e non solo – a ospedali e aziende ospedaliere impegnate nella cura dei pazienti. Gli stessi istituti di credito, poi, stanno mettendo in campo delle iniziative a sostegno delle imprese delle aree rosse che, in questo periodo, sono costrette alla sospensione della produzione per dare seguito ai vari decreti governativi.

Diversi iniziative sono state messe in piedi anche dalle catene della grande distribuzione per andare incontro alle esigenze della loro clientela, in maniera particolare la fasce più deboli della popolazione.

Coronavirus, i contributi di banche e aziende

Banche, aziende e catene della grande distribuzione hanno dimostrato grande vicinanza alle donne e agli uomini che, da giorni, sono impegnati nella gestione dell’emergenza nel nord Italia e non solo.

  • Le iniziative Unicredit. La banca con sede a Piazza Gae Aulenti è stata una delle prime a farsi avanti per supportare la rete sanitaria lombarda e non solo. Unicredit e Unicredit Fundation hanno donato un totale di 2 milioni di euro alla Protezione Civile per supportare lo sforzo compiuto in questi giorni
  • Le iniziative Intesa Sanpaolo. L’istituto di Carlo Messina è pronto a mettere sul piatto fino a 100 milioni di euro, così da aumentare del 50% i posti a disposizione nei reparti di rianimazione e terapia intensiva. L’obiettivo è portare i posti letto dagli attuali 5.000 a 7.500, così da garantire un maggior livello di sicurezza per gli italiani
  • Le iniziative Esselunga. La catena di supermercati, che ha il proprio cuore operativo proprio in Lombardia, ha donato 2,5 milioni di euro all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, alla Fondazione Irccs San Matteo di Pavia, all’Ospedale Luigi Sacco di Milano, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, all’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza e alla Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
  • Le iniziative Eurospin. Eurospin ha invece donato 50 mila euro a testa allo Spallanzani di Roma e al Sacco di Milano (per un totale di 100 mila euro) per sostenere lo sforzo dei due centri ricerca
  • La donazione di Zhang. Il presidente dell’Inter, che in Cina aveva donato 300 mila mascherine e 1 milione di euro, ha donato 100 mila euro a favore del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche L. Sacco di Milano, diretto dal prof. Massimo Galli, struttura che, si legge nella nota diffusa dall’Inter, “si è distinta per aver identificato tre genomi completi ottenuti dagli isolati italiani di Sars-CoV-2 circolanti in Lombardia”
  • La donazione del Parma. Anche il Parma Calcio ha voluto far sentire la propria vicinanza al Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore di Parma donando 25 mila euro e invitando i propri tifosi a seguire il suo esempio

Coronavirus, le iniziative a favore delle PMI e dei cittadini

Le iniziative degli istituto di credito, però, non si fermano alla sola “beneficienza”. Un po’ tutti i maggiori gruppi bancari italiani hanno annunciato misure che vanno incontro ad aziende e cittadini con rate di prestiti e mutui in scadenza nelle prossime settimane o mesi.

Il CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina ha annunciato che il suo gruppo metterà sul piatto 5 miliardi di prestiti rivolti alle imprese italiane in difficoltà, con la possibilità di salire fino a 10 miliardi nel caso in cui il Governo si impegnasse a offrire una garanzia pubblica sui nuovi crediti. Almeno il 20% di questa cifra verrà destinata al settore turistico, il più colpito del Belpaese.

Ubi Banca ha reso noto che tutte le aziende clienti potranno godere di una moratoria sul pagamento dei prestiti, con la possibilità di proroga nel caso in cui l’emergenza non dovesse terminare a breve. BNL e il gruppo BNP Paribas sospenderanno per 6 mesi le rate dei prestiti per le aziende attive nel bacino interessato dalla diffusione del Covid-19.

Esselunga, invece, ha attivato una linea di credito di 530 milioni di euro con Unicredit così da poter anticipare il pagamento dei crediti vantati dai suoi fornitori. La stessa catena di supermercati, inoltre, offrirà la consegna a domicilio gratis per i clienti over 65.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Banche e supermercati contro il Coronavirus: gli aiuti a clienti e&nbs...