Banche, scuola, intercettazioni e vaccini: il Milleproroghe è legge

L'Aula del Senato ha approvato in via definitiva il provvedimento

(Teleborsa) Con 151 voti favorevoli, 93 contrari e due astenuti, il Senato ha approvato il decreto legge milleproroghe. Il provvedimento, convertito dal Senato dopo il passaggio alla Camera, ha ottenuto il semaforo verde definitivo. Il testo contiene, tra le altre, misure che riguardano vaccini, periferie, scuola, risparmiatori e intercettazioni.

VACCINI, RESTA AUTOCERTIFICAZIONE FINO A MARZO 2019 – Nessuno stop all’entrata a scuola per i bambini. Slitta a marzo 2019 l’obbligo di presentare la documentazione ufficiale delle avvenute immunizzazioni, come previsto dal decreto Lorenzin. I genitori dei bimbi iscritti a materne e nidi dovranno, dunque, produrre un’autocertificazione, come stabilito dalla circolare GrilloBussetti, che può avere così valore di legge.

BANDO PERIFERIE, BLOCCATI 1,6 MLD DI FONDI – Stralciati gli 1,6 miliardi previsti dal bando periferie, varato dai governi Pd. Il decreto differisce al 2020 (sospendendo la misura per il 2019) l’efficacia delle convenzioni sottoscritte dal governo Gentiloni con 96 sindaci di capoluoghi e Città metropolitane per un investimento complessivo di 1 miliardo e 600 milioni.

PERIFERIE, RABBIA DEI SINDACI –  Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha già annunciato che ricorrerà alle vie legali. “I sindaci non si fanno prendere in giro, non sapevo che nel contratto di governo avessero deciso di strappare tutti i contratti tra istituzioni, ha tuonato il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. Dopo la protesta dei sindaci, il premier Conte ha raggiunto un accordo con l’Anci per salvaguardare i progetti già in fase esecutiva: “La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata”,  ha detto Conte.

TEST INVALSI NON PIU’ VINCOLANTI PER MATURITA’ – Rinviato al 1 settembre 2019 l’obbligo suI test Invalsi in quinta superiore che da quest’anno doveva diventare requisito indispensabile per essere ammessi all’esame di Maturità. Il provvedimento non sopprime i test nell’ultimo anno delle scuole superiori ma la prova non è requisito – fino all’anno scolastico 2019-2020 e dunque alla maturità del 2020 – per l’accesso all’esame di Stato.

RISPARMIATORI – In arrivo una prima tranche di rimborsi per i risparmiatori vittime delle crisi bancarie “destinatari di pronuncia favorevole dell’Arbitro delle controversie finanziarie”, che possono chiedere un ‘ristoro’ “nella misura del 30% e con il limite massimo di 100mila euro” direttamente alla Consob. I soggetti interessati “possono avanzare istanza” alla Commissione nazionale per le società e la Borsa, “entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione” del decreto “al fine di ottenere tempestivamente l’erogazione”.

INTERCETTAZIONI – Viene spostato il termine previsto dal decreto legislativo dell’ex ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in materia di intercettazioni.

ENERGIA E GAS – Slitta di un anno il termine per il passaggio al mercato tutelato di gas ed energia. La data del 1° luglio 2019 prevista dalla legge 124 del 2017, viene infatti sostituita con quella del 1° luglio 2020.

Leggi anche:
Legge di Bilancio: ci sarà tutto ciò che è nel contratto, ma spalmato su 5 anni
Vitalizi, Boeri: “Sistema insostenibile, possibili risparmi per oltre 100 milioni di euro”
Manovra, Di Maio all’assalto di Tria: “Trovi i soldi per le riforme”
Cottarelli: “L’euro è una gabbia, ma ce lo dobbiamo tenere”
Legge di Bilancio: in arrivo la riduzione del ticket?
Legge di Bilancio, Tria apre a taglio dell’Irpef
Taglio Irpef, chi risparmierebbe e quanto

Banche, scuola, intercettazioni e vaccini: il Milleproroghe è le...