Banche, Ghizzoni conferma: “Boschi mi chiese di valutare acquisizione Etruria”

L'ex ad di Unicredit conferma in toto quanto scritto da De Bortoli nel suo libro

Ferruccio De Bortoli dovrà rispondere in Tribunale di quanto scritto nel suo ultimo libro ‘Poteri forti’, ma certo l’audizione in Commissione banche dell’ex ad di unicredit Federico Ghizzoni aiuta più lui che Maria Elena Boschi, che lo ha citato in sede civile. Ghizzoni ha infatti confermato quanto scritto da de Bortoli, ossia che la Boschi si interessò in prima persona chiedendo a Unicredit di valutare l’eventuale acquisizione di Banca Etruria.

In un incontro avuto il 12 dicembre “il ministro Boschi mi chiese se era pensabile per Unicredit un intervento su Banca Etruria. Risposi che per acquisizioni non ero grado di dare risposta positiva o negativa ma che avevamo già avuto contatto con la banca e che avremmo dato risposta. Cosa su cui il ministro convenne. Fu un colloquio cordiale e non avverti pressioni da parte del ministro”. Queste le parole di Ghizzoni in Commissione.

Nell’incontro, a cui Ghizzoni partecipò da solo, la ministra Boschi “mi manifestò preoccupazione non tanto per le banche toscane in crisi, Mps e Etruria, ma la preoccupazione per cosa questo avrebbe comportato in termini negativi sul territorio toscano in particolare. E una preoccupazione sulla riduzione dell’offerta di credito per famiglie e imprese”. Ghizzoni precisa quindi di aver fatto presente che “condividevo l’aspetto nel breve dell’impatto negativo ma pensavo che le banche sane avrebbero preso le posizioni abbandonate da quelle in difficoltà. Alla fine Boschi mi chiese se era pensabile per Unicredit valutare un’acquisizione o un intervento su Etruria stressando di nuovo gli effetti della crisi” sulla Toscana. “Le risposi che per le richieste di questo genere non ero in grado di dare risposta positiva e negativa”, le dissi che avrebbe valutato la banca e “avremmo dato una risposta in totale autonomia e indipendenza”.

L’ex banchiere specifica che “non mi fu seccamente chiesto di acquistare Banca Etruria, l’avrei ritenuto inaccettabile. Ma di valutare un intervento in Banca Etruria nell’indipendenza di giudizi”. Questo “dal punto di vista semantico” spiega Ghizzoni “fa la differenza”. Una ricostruzione che viene confermata anche da Boschi che, con un tweet: “Confermo relazione iniziale di Ghizzoni – scrive l’attuale sottosegretaria alla presidenza del Consiglio – Non ho fatto alcuna pressione. E non ho chiesto io di acquisire Banca, ma Mediobanca e BPEL. Io ho solo chiesto info. Adesso la parola al Tribunale”.

LA MAIL DI CARRAI – L’ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni ricevette da Marco Carrai una mail il 13 gennaio nella quale diceva: “solo per dirti che su Etruria mi è stato chiesto nel rispetto dei ruoli di sollecitarti se possibile”. All’epoca Ghizzoni riferisce che “la mia prima reazione fu di chiedermi chi lo aveva sollecitato (a Carrai ndr) e decisi di non richiedere nessun chiarimento. Non volevo aprire altri canali di comunicazione”. In seguito Ghizzoni rispose “ok ti confermo che stiamo lavorando e contatteremo i vertici di Etruria”.

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