Banche, arriva il nuovo estratto conto. Più sintetico e più trasparente

Solo 6 fogli con le informazioni che servono al cliente: costi dei vari servizi, condizioni del fido e dello scoperto. Per confrontare e scegliere meglio

“Il nostro sogno è che l’estratto conto che spesso ha un linguaggio per iniziati venga invece aperto, letto e compreso e non lasciato in un cassetto come un residuo radioattivo“. Sante parole. Peccato che a pronunciarle sia Giuseppe Mussari, Presidente dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), ovvero l’organizzazione che più di chiunque altro avrebbe potuto fare qualcosa finora per rendere comprensibile e trasparente questo documento. Meglio tardi che mai. L’associazione delle banche italiane ha appena firmato un protocollo d’intesa con 15 associazioni dei consumatori per un nuovo modello di estratto conto bancario all’insegna della trasparenza nella relazione con i clienti.

Meno carta e più informazioni utili

A breve i correntisti italiani si vedranno recapitare dalla banca un nuovo documento, più sintetico e con i dati essenziali per comparare costi e servizi con quelli di altre banche. L’estratto conto sarà composto di 6 pagine (contro le anche 15-20 attuali), che significa informazioni più selezionate e più comprensibili perché scritte in un linguaggio semplice e immediato.

Ad esempio il nuovo Foglio informativo conterrà soltanto le condizioni economiche del conto corrente e una tabella sui costi del fido e dello scoperto transitorio, con le modalità di tariffazione dei due servizi. Saranno presenti anche le informazioni sulla chiusura del conto e sugli eventuali reclami, con un glossario per rendere comprensibile il linguaggio bancario. Il Documento di sintesi che ora viene inviato a intervalli fissi arriverà al cliente solo in caso di variazione delle condizioni.

Una svolta reale nel rapporto banca-cliente?

La ristrutturazione dell’estratto conto dovrebbe facilitare il confronto dei servizi e dei relativi costi con quelli offerti da altri istituti. Un presupposto essenziale  per poter scegliere consapevolmente il proprio conto corrente e per attivare una reale concorrenza nel settore. E questo – almeno nelle intenzioni dichiarate – dovrebbe essere solo il primo passo: nei prossimi mesi il vento della trasparenza dovrebbe toccare anche la documentazione riguardante i mutui e il credito al consumo.

La cautela e il condizionale sono ancora d’obbligo. Il presidente dell’Abi ha spiegato l’importanza di un sistema “sicuro e trasparente” che però ha “un suo costo”. “Se una banca sbaglia – ha aggiunto Mussari – il virus della cattiva reputazione si contagia a tutte le altre, a differenza di un’azienda industriale che può trarre benefici da un errore di una rivale”.

Sarà, ma l’esperienza ci insegna che in molti casi le banche tendono a fare cartello. “Sicuramente manca ancora una reale concorrenza – sostiene Giovanni Ferrari, presidente della Casa del Consumatore – Le banche oggi si piegano soltanto quando ci sono grandi interventi normativi. Con l’Abi è in corso un rapporto di trasparenza e informazione, ma si può fare ancora tanto“. (A.D.M.)

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