Banche, arriva il fondo Atlante. Fino a 6 miliardi per salvarle

Presterà soccorso in caso di difficoltà negli aumenti di capitale e nella gestione dei crediti in sofferenza

Si chiama Atlante il fondo promosso dal governo con risorse private per il settore bancario e lanciato dalla Sgr Quaestio di Alessandro Penati, Cariplo e aperto ad altri investitori per fare da rete di sicurezza agli aumenti di capitale e risolvere il problema delle sofferenze. Una operazione che, come afferma il premier Matteo Renzi, vede il mercato “che affronta i problemi con risorse proprie senza chiedere soldi pubblici”.

DA DOVE ARRIVA IL CAPITALE – Il fondo dovrebbe avere una dotazione di 5 miliardi di euro aumentabili fino a 6 miliardi, raggiungendo “un importante numero di adesioni” da parte di banche, fondazioni e altri e vedrà la Cdp con una quota limitata. Sarà partecipato indirettamente anche dallo Stato attraverso la Cassa depositi e prestiti. Atlante slalomeggia fra le regole europee che – sulla carta – vietano aiuti di Stato e impongono il principio del bail-in. Il Fondo nascerà in maggio grazie soprattutto a Unicredit e Intesa Sanpaolo (sottoscriveranno un miliardo a testa), le Fondazioni e la Cdp (con 500 milioni).

A COSA SERVE – La finalità del fondo è quella di “assicurare il successo degli aumenti di capitale richiesti dall’Autorità di vigilanza a banche che oggi si trovano in oggettiva difficoltà di mercato (Popolare di Vicenza, Veneto Banca e lo stesso Banco Popolare, ndr), agendo da back stop facility”. Tra le finalità c’è anche quella di “risolvere il problema delle sofferenze” contribuendo a deconsolidarle dai bilanci bancari e a “eliminare l’elevato sconto al quale il mercato valuta le istituzioni finanziarie italiane per via dello stock di sofferenze quadruplicato dal 2007 a causa della severità della recessione; dei tempi lunghi di recupero dei crediti, molto al di sopra della media europea; dell’incertezza circa la capacità di alcuni istituti di completare con successo gli aumenti richiesti dall’Autorità di Vigilanza”.

“UTILE INZIATIVA SENZA FONDI PUBBLICI” – Il governo apprezza l’iniziativa del Fondo Atlante e annuncia nuove misure per il recupero dei crediti. E’ quanto scritto in una lunga nota diffusa in serata in merito al lancio del fondo di investimento alternativo per il sistema bancario. Per Renzi: “Questa operazione privata è utile. In Italia esiste un mercato attivo e responsabile che sta affrontando i problemi con risorse proprie, senza chiedere soldi pubblici”.
Per il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan “il fondo è uno strumento che potrà contribuire a completare il processo di rafforzamento della solidità patrimoniale delle banche italiane e ad accrescere il mercato dei crediti in sofferenza”.

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