Azienda Italia: economia in frenata

Lo dice l’agenzia di rating Fitch che taglia le stime di crescita. Voci di un declassamento sulla scia delle tensioni sul debito sovrano

Fitch ratings ha tagliato la stima di crescita dell’Italia: per il 2011 è stata ridotta di 0,4 punti allo 0,7% dall’1,1% previsto in dicembre, e all’1,1% per il 2012 contro il precedente +1,5%. La revisione è stata annunciata dall’ultimo rapporto trimestrale Global economic outlook (Geo).

La valutazione dell’agenzia di rating è molto lontana da quelle del governo che fissano la crescita per il 2011 all’1,3%, per il 2012 al 2%. I motivi della frenata stanno nella minore vivacità del commercio internazionale e nel crescente impatto delle misure di austerità nello sforzo di riportare il deficit di bilancio italiano al 2,7% entro il 2012.

Per la disoccupazione, Fitch ratings stima una discesa dall’8,5% nella media del 2010 all’8,4% quest’anno e all’8,3% nel 2012, mentre l’inflazione è stimata al 2% quest’anno (1,7% nel 2010) e all’1,8% nel 2012.

Una situazione preoccupante aggravata dal riaffacciarsi delle tensioni sul debito sovrano. Un’altra agenzia di rating, Moody’s, ha annunciato stamattina che potrebbe abbassare il rating di altri Paesi della zona euro, e qualche investitore si preoccupa che dopo Spagna e Portogallo l’agenzia possa mettere nel mirino l’Italia. Anche se, il mercato del reddito fisso non contempla al momento questa ipotesi: i rendimenti dei bond governativi italiani sono infatti in lieve calo. Lo spread fra il Bund decennale tedesco e il BTp è di 144 punti base.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Azienda Italia: economia in frenata