Autostrade tenta il salvataggio: nuove mille assunzioni e maxi piano industriale

Autostrade per l'Italia tenta il tutto per tutto rilanciando con un maxi piano industriale da 7,5 miliardi e nuove mille assunzioni

Autostrade per l’Italia tenta il tutto per tutto rilanciando con un maxi piano industriale da 7,5 miliardi e nuove mille assunzioni.

Mentre il Movimento 5 Stelle difende la sua battaglia per la revoca delle concessioni, Renzi e i suoi di Italia Viva presentano invece un emendamento al Milleproroghe per cancellare l’articolo 35, cioè per fare in modo che le penali finiscano a carico dello Stato in caso di revoca. Una battaglia economica e politica, naturalmente, prima che morale.

Cosa prevede il Milleproroghe

Il Milleproroghe prevede che Autostrade non possa risolvere il contratto sfruttando un cambio del quadro normativo, come quello avvenuto con il decreto, e in caso di revoca della concessione per suo inadempimento potrà ricevere dallo Stato solo somme pari al valore delle opere fatte.

Non più altri indennizzi, dunque, per il mancato guadagno negli anni rimanenti della concessione in scadenza nel 2038. Introiti che potrebbero avere un valore complessivo di circa 23 miliardi di euro.

Mille nuove assunzioni, ma a rischio quasi 9mila lavoratori

Renzi in prima linea, dunque, mentre i Benetton hanno appena firmato il piano strategico 2020-2023 da 7,5 miliardi, che prevede un programma di assunzioni di ben mille lavoratori tra ingegneri, tecnici, operai, addetti autostradali ed esattori, con investimenti dunque triplicati.

Piano che stride, non poco, con la sorte degli 8.650 lavoratori che rischiano il loro posto di lavoro. Ci sono i 7.500 dipendenti diretti di Autostrade, ma anche i 750 di Spea, società del gruppo Atlantia che si occupa di progettazione, direzione lavori e monitoraggio, e i 400 di Pavimental, anche questa azienda del gruppo con appalti per la costruzione e manutenzione delle autostrade.

Nel nuovo piano più manutenzione

Nel nuovo piano Autostrade ha deciso di aumentare le spese in manutenzione addirittura del 40%, arrivando a 1,6 miliardi di euro, che diventano 2 miliardi considerate anche le spese del 2019. Queste risorse – dichiara Autostrade – consentiranno di portare a compimento entro i prossimi quattro anni un piano di ammodernamento dei principali asset strategici della rete come ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie, pavimentazioni e barriere di sicurezza.

La società spiega in una nota che “la sicurezza su strada, nei cantieri e nei luoghi di lavoro viene considerata una delle priorità fondamentali per lo sviluppo del piano strategico: per questo verranno sviluppate specifiche iniziative anche in collaborazione con la Polizia Stradale”. Sono stati previsti inoltre ampliamenti e potenziamenti su 30 km della rete autostradale esistente, con apertura al traffico entro il 2023.

Digitalizzazione, AI, droni e 5G

Non solo: ampio spazio anche alla digitalizzazione: verranno investiti altri 200 milioni di euro solo per la digitalizzate delle procedure e dei processi lavorativi aziendali, più 300 milioni per software, hardware e altri beni materiali e immateriali di proprietà. Al centro di questa strategia la realizzazione, in collaborazione con Ibm, di una piattaforma di intelligenza artificiale che consentirà di monitorare i 1943 ponti e viadotti della rete.

Autostrade si servirà di sensori multi-funzione, droni, telecamere ad alta velocità, tecnologie laser e georadar per monitorare lo stato di ponti, viadotti e gallerie (sono almeno 200 quelle a rischio in Italia) e raccogliere informazioni in tempo reale sulle condizioni di viabilità. Saranno installati anche sistemi di infotraffico predittivo su tutti i canali informativi della rete, interazione ai caselli con virtual agent, riduzione dei tempi di risposta dei reclami, e previsti persino rimborsi in caso di disagi fortemente critici dovuti a lavori di manutenzione.

Persino sistemi di segnaletica dinamica e tecnologie di comunicazione “smart lighting”, cioè adattabili alle situazioni di traffico o al meteo, in prossimità di svincoli, gallerie, aree di sosta e di servizio. Infine, Autostrade avvierà una sperimentazione per connettere in modalità 5G tutta la rete autostradale (qui vi avevamo parlato del boom economico legato alla tecnologia 5G e la paura per i rischi legati alla salute).

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