Autostrade, niente offerta: resta l’ipotesi scissione

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Nuovo slittamento dei tempi per il dossier Autostrade per l’Italia. La nuova offerta vincolante e satisfattiva da parte di CDP-Blackstone-Macquarie, attesa entro lo scorso 30 novembre, non è arrivata.

Al suo posto Cassa depositi e prestiti ha inviato ad Atlantia una lettera di tre pagine dai toni collaborativi contenente un update sullo status quo dell’operazione e la richiesta di una proroga per lavorare su tutti i punti di attenzione rimasti in sospeso. I fondi Macquarie e Blackstone – questo, in sintesi, il contenuto della missiva secondo quanto ricostruito da Radiocor – restano impegnati per lavorare il più velocemente possibile sul dossier Aspi, sul quale tuttavia restano estrema cautela e molti punti di attenzione da chiarire, in sede di due diligence, per arrivare a un’eventuale offerta vincolante.

Nel dettaglio Cdp avrebbe evidenziato, tra gli altri, la mancanza di informazioni di tipo tecnico e di risposte da parte di Atlantia, la necessità di alcuni chiarimenti su Capex e Opex, il fatto che il Piano economico e finanziario non abbia ancora ricevuto una formalizzazione definitiva e, infine, la rilevante quantità di informazioni ancora da approfondire caricata negli ultimi giorni in data room. Tra i prossimi step Cdp conferma l’obiettivo di analizzare congiuntamente ai partner i punti rimasti in sospeso, che al momento rendono l’analisi più difficoltosa e sui quali servono chiarimenti, al fine di fornire un update a breve.

Riunitosi ieri il Cda di Atlantia ha fatto sapere di “aver preso atto della lettera con cui il 30 novembre Cdp Equity, The Blackstone Group International Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets hanno comunicato di non essere ancora in grado di presentare un’offerta vincolante per l’acquisto dell’intera quota detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia”. Qualora dovesse pervenire un’offerta vincolante da parte di Cdp Equity, Macquarie e Blackstone, o da altri investitori, il Consiglio di amministrazione ha reso noto che “provvederà ad esaminarla e ad assumere le proprie determinazioni in merito che verranno tempestivamente comunicate al mercato”.

Al momento, tuttavia, resta in piedi l’ipotesi scissione. Come da programma il Consiglio di amministrazione di Atlantia ha annunciato che si riunirà entro la metà di dicembre, in tempo utile per procedere con la convocazione dell’Assemblea Straordinaria da tenersi entro il prossimo 15 gennaio 2021 per deliberare sulla scissione parziale e proporzionale in favore della società beneficiaria Autostrade Concessioni e Costruzioni.

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