Aumenti luce e gas autunno 2022: come razionalizzare i consumi e risparmiare

Come contrastare e difendersi dagli aumenti luce e gas che hanno colpito famiglie e aziende nell’autunno 2022. 

Gli aumenti luce e gas sono un dato di fatto. Attesi e ipotizzati da mesi, sono stati alla fine confermati dall’arrivo dell’autunno e di bollette che continuano a pesare sul portafoglio di tante famiglie (e aziende). 

Razionalizzare i consumi domestici può essere un primo indispensabile passo per iniziare a risparmiare, mettendo in pratica piccoli ma significativi accorgimenti, da trasformare in sane abitudini. 

SOStariffe.it ha elaborato una mini guida per provare a contrastare i rincari di luce e gas: seguendoli con attenzione, una famiglia-tipo potrà riuscire a mettere da parte fino a 800 euro all’anno. 

Scopri quali sono le offerte luce più convenienti del mercato libero

Come risparmiare sulla componente luce

Partiamo dall’analisi delle lampadine che si hanno in casa, il cui peso su quanto si spende per l’energia elettrica è maggiore di quanto si potrebbe essere portati a pensare. Considerato che, nel periodo invernale, si dovrà tenere accesa la luce più a lungo, si consiglia in primo luogo di optare per le lampadine ad alta efficienza energetica

Sostituendo, per esempio, le lampadine da 20 W con altre da 10 W, sarà possibile dimezzare i consumi energetici, ottenendo un risparmio complessivo di 89 euro circa all’anno. 

Si suggerisce poi di analizzare quali siano le proprie abitudini di consumo, ovvero quale è il momento della giornata o della settimana nel quale si consuma di più elettricità, in modo tale da riuscire a capire se puntare su:

  • una tariffa di tipo monorario, con prezzo fisso tutti i giorni, tutte le ore;
  • una tariffa bioraria o trioraria, in cui il prezzo dell’energia varia in relazione alle fasce F1, F2 e F3, con una riduzione durante la sera, la notte, i weekend e i giorni festivi. 

Questo dato è molto significativo in quanto, proprio in relazione a quelli che sono i propri consumi effettivi, una tariffa potrà essere più conveniente per alcuni soggetti, mentre non lo sarebbe per altri. 

Chi consuma di più durante la sera e nei weekend, perché non trascorre in casa la maggior parte del tempo diurno, dovrebbe attivare senza dubbio una soluzione multioraria: in questo modo riuscirebbe ad abbassare i consumi (e dunque il costo totale in bolletta) di circa il 20% (non poco, soprattutto considerata la situazione attuale). 

Detto ciò, quello che si consiglia di fare è di effettuare un’analisi di tipo comparativo tra le migliori offerte del mercato libero, con l’utilizzo di un comparatore di tariffe. Per farlo, puoi cliccare fin da subito sul link di seguito. 

Risparmia passando a una delle offerte proposte dal mercato libero

Si suggerisce, infine, sfruttando anche la disponibilità di diversi incentivi statali, di procedere con la sostituzione o l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica (dal frigorifero al forno fino all’asciugatrice). Con un apparecchio di classe energetica A sarà possibile risparmiare diverse decine di euro. 

Come risparmiare sulla componente gas

Passando all’analisi dei consumi derivanti dalla componente gas, una prima soluzione alla quale si potrebbe ricorrere è la sostituzione della caldaia, in particolare se si possiede un modello molto obsoleto.

Nel caso di riscaldamento autonomo, acquistando un modello di caldaia ad alta efficienza energetica, consentirà di ottenere un risparmio sul gas fino al 10%. Una famiglia-tipo di 4 persone potrà risparmiare fino a 100 Smc in un anno e di conservare un budget pari a quasi 200 euro, che potranno essere messi da parte o utilizzati per sostenere altre spese. 

È fortemente suggerito di:

  1. regolare in modo corretto e più intelligente i termosifoni, la cui temperatura non dovrebbe mai superare i 20°C, per riuscire a risparmiare fino a 80 Smc, che corrispondono a un risparmio in bolletta pari a circa 153 euro. Un solo grado in più, in pratica, fa aumentare i consumi fino all’8%;
  2. utilizzare un termostato smart, che dia la possibilità di controllare, anche da remoto, i termosifoni, in particolare il loro spegnimento;
  3. prestare attenzione all’isolamento termico della propria abitazione, che potrebbe anche basarsi sulla sostituzione degli infissi più vecchi con finestre di nuova generazione, con un possibile risparmio del 10% (si tratta di una cifra pari a circa 192 euro), oppure con interventi più complessi che coinvolgano il cappotto termico dell’edificio (che permetterebbe di ridurre i consumi fino al 20%). 

Infine, si consiglia di confrontare le offerte gas disponibili oggi sul mercato, con l’utilizzo di un comparatore di tariffe. Scegliere una promozione a prezzo fisso potrebbe sembrare la risposta ideale ai rincari, ma alla lunga potrebbe essere controproducente. 

Ecco perché, se si vuole passare dal mercato tutelato al mercato libero, è sempre consigliabile confrontare i prezzi attuali delle offerte gas indicizzate non ARERA con quelle del mercato tutelato, al fine di riuscire a comprendere l’effettivo risparmio al quale si potrebbe andare incontro. 

Aumenti luce e gas: scopri come risparmiare sulle offerte gas