Assicurazioni, “risvegliate” 240mila polizze dormienti per 4,4 miliardi

Lo ha reso noto l'Ivass. Con il risveglio delle polizze le imprese dovranno attivarsi tempestivamente per la liquidazione delle somme ai beneficiari

Grazie all’attività di incrocio dei dati effettuata dall’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, sono state risvegliate ben 240mila polizze dormienti per un controvalore di 4,4 miliardi.

È quanto emerge da un’indagine dell’Istituto, che prosegue nell’impegno per il risveglio delle polizze dormienti, attraverso l’incrocio dei dati. Le polizze vengono definite ”dormienti” in quanto non sono state riscosse dai beneficiari e giacciono presso le imprese in attesa della prescrizione.

Nella lettera inviata al mercato, anche per il 2020 l’Ivass offre alle compagnie assicurative il servizio di incrocio tra i codici fiscali degli assicurati italiani e i dati sui decessi disponibili presso l’Anagrafe tributaria, ”in modo da agevolare la ricerca di polizze non riscosse”.

Il nuovo incrocio interessa anche le polizze infortuni, che assicurino un capitale in caso di decesso per infortunio.

I dati raccolti dall’Ivass, spiega l’Istituto, ”aiuteranno le imprese a individuare e contattare i beneficiari per una pronta liquidazione dei capitali assicurati”. Con il ”risveglio” delle polizze le imprese dovranno attivarsi tempestivamente per la liquidazione delle somme ai beneficiari.

Polizze vita dormienti, cosa sono

Le polizze vita “dormienti” sono polizze assicurative che, per vari motivi, non sono state riscosse dai beneficiari e che, per questo motivo, giacciono presso le imprese di assicurazione. Rientrano in questa categoria, per esempio, le polizze sulla vita che non sono mai state incassate dai beneficiari, poiché magari nessuno – oltre il soggetto deceduto – ne era a conoscenza.

Se nessuno le reclama, di fatto, passati 10 anni è come se le polizze passassero in prescrizione e, di conseguenza, il legittimo proprietario diventa il Ministero delle Finanze. Difatti, in base all’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005: le somme relative alle polizze vita prescritte sono da conferire al “Fondo rapporti dormienti”, istituito presso la CONSAP, ovvero alla Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società controllata totalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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