Assicurazioni: l’automobilista protegge tutti, tranne se stesso

I conducenti di veicoli sono le vittime più frequenti degli incidenti. Ma quasi nessuno pensa alla copertura aggiuntiva

Quando si parla di RC Auto, di solito si pensa alle vittime di qualche conducente scriteriato.
Tuttavia, anche se ha causato il sinistro, è spesso proprio l’automobilista a rimetterci.
Secondo rilevazioni ufficiali, il 69.2% dei feriti negli incidenti stradali sono proprio le persone alla guida dei veicoli.
Ma la RC Auto non li tutela.

Esiste una copertura aggiuntiva che si chiama “infortunio conducente” ma – secondo dati divulgati da Assicurazione.it – a sottoscriverla è appena il 5.8% degli automobilisti italiani.
A sottoscrivere il maggior numero di polizze per l’infortunio conducenti sono le donne (quasi 7%) e, con una percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale, i lombardi (10.60%), seguiti dagli automobilisti dell’ Emilia Romagna (7.49%) e da quelli piemontesi (7.01%). I meno attenti a tutelarsi in questo senso sono risultati, e di gran lunga, i campani; secondo i dati di Assicurazione.it appena l’1.44% degli automobilisti di quella regione acquista la copertura dell’Infortunio Conducente. Appena meglio va in Puglia (1.87%) e in Sicilia (2.61%).

Ma quali sono le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi in caso di incidente con colpa? Al primo posto si trovano i dirigenti (7.63%), seguiti dagli insegnanti (6.99%) e dagli impiegati (6.94%).  Dovrebbero essere i più attenti alla salute, ma i medici si trovano solo al quarto posto. Ultimi gli studenti (2.85%).

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