Assegno unico, novità Isee e beneficiari: cosa cambia

Verrà riconosciuto anche per i minori in affidamento.

Assegno unico universale figli 2021, c’è una novità: l’agevolazione – con requisiti già stabiliti e parametri legati all’Isee – vale anche per i minori in affidamento, come ha spiegato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nel ‘question time’ alla Camera. ‘Premesso che la questione involge profili di espressa competenza del Ministero con delega per la famiglia, occorre ribadire l’ormai consolidato orientamento secondo cui il soggetto affidato ad una famiglia debba godere dello stesso trattamento, quanto alle prestazioni assistenziali, di quello che riceverebbe nella famiglia di origine”, le parole di Orlando.

”Presupposto dell’affidamento è la temporanea privazione di un ambiente familiare idoneo e l’istituto si pone come azione di sostegno ed aiuto alla famiglia di origine, che trova garanzia all’articolo 30 della Costituzione, che prevede il dovere e diritto dei genitori a mantenere, istruire e educare i figli e, ‘nei casi di incapacità dei genitori la legge provvede a che siano assolti i loro compiti'”, ha aggiunto Orlando.

L’assegno unico partirà a luglio, come ha ribadito la ministra della Famiglia, Elena Bonetti, in un’intervista a “Toscana Oggi” sul numero in uscita questa settimana. “L’assegno unico e universale partirà a luglio – ha detto Bonetti – e, come ha ricordato il presidente Draghi, non si torna indietro. Da luglio, anche chi non ha mai ricevuto l’assegno familiare avrà il nuovo assegno e per i dipendenti sarà maggiorato il vecchio assegno. Manterremo le detrazioni fiscali per questo anno. E da gennaio 2022 la misura partirà nella sua forma definitiva, per tutti. L’assegno sarà erogato mensilmente, una cifra certa, con una maggiorazione dal terzo figlio e per figli con disabilità”.

Assegno unico familiare, a chi spetta

L’assegno unico familiare consiste in un assegno mensile a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico. Inoltre, l’assegno ha un valore massimo di 250 euro, in base all’Isee, ed è composto da un valore fisso e uno variabile al variare del reddito complessivo della famiglia.

Il beneficio verrà attribuito a lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Possono fare richiesta tutte le mamme dal settimo mese di gravidanza.

Dai 18 anni di età, inoltre, una somma ridotta rispetto all’assegno potrebbe essere accreditata direttamente al figlio se:

  • è iscritto all’università;
  • è un tirocinante;
  • è iscritto a un corso professionale;
  • svolge il servizio civile;
  • svolge un lavoro a basso reddito.

Assegno unico figli, Isee e importo: quanto vale?

Secondo una simulazione effettuata recentemente dal Gruppo di lavoro Arel/Feg/Alleanza per l’infanzia l’assegno rischia in alcuni casi un ‘taglio’ dell’importo rispetto ai 250 euro. L’assegno -come credito di imposta o accredito mensile- ingloberà le agevolazioni attualmente esistenti e sarà legato all’Isee. Secondo lo scenario prospettato l’80% delle famiglie italiane prenderebbe 161 euro al mese per ogni figlio minore e 97 per ogni figlio under 21. Il calcolo è legato alla considerazione secondo cui 8 famiglie su 10 hanno un’Isee sotto i 30 mila euro.

L’importo dell’assegno diminuisce se si alza l’Isee: per un Isee sopra i 52mila euro, il contributo scende a 67 euro mensili per i figli minori e a 40 euro per i figli maggiorenni ma di età inferiore ai 21 anni. Il quadro favorirebbe autonomi e incapienti, categorie oggi escluse dagli assegni famigliari. Risulterebbero sfavoriti i lavoratori dipendenti: 1,35 milioni di famiglie perderebbero in media 381 euro all’anno. Per tamponare questa disparità, si sottolinea, occorrono 800 milioni in più all’anno.

In collaborazione con Adnkronos

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