Assegno unico, domande al via da gennaio: requisiti e importi

Assegno unico, le domande partono a gennaio mentre le prime erogazioni partiranno a marzo del prossimo anno

Partirà dal prossimo marzo l‘assegno unico e universale, che è diventato ufficiale con l’approvazione del decreto attuativo così come sono diventate ufficiali le modalità di richiesta e gli importi, che saranno differenziati in base al reddito Isee e alla composizione del nucleo familiare.

Assegno unico, quali misure sostituisce

L’assegno unico assorbirà le altre misure di sostegno alla famiglia:

  • gli assegni per il nucleo familiare e gli assegni familiari;
  • le detrazioni per figli a carico;
  • l’assegno dei Comuni per nuclei con almeno 3 figli minori;
  • il premio alla nascita e il bonus bebè.

Non assorbirà invece né limiterà gli importi del bonus asilo nido.

Assegno unico, gli importi

Per ciascun figlio minore è previsto un importo pari a 175 euro mensili per un Isee pari o inferiore a 15.000 euro, mentre si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 50 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40.000 euro. Per livelli di Isee superiori a 40.000 euro l’importo rimane costante. Per i figli maggiorenni invece, fino al 21esimo anno di età, è previsto un importo mensile di 85 euro per un Isee fino a 15.000 euro, progressivamente ridotto fino a 25 euro per Isee pari o superiore a 40.000 euro.

Assegno unico, le risorse

Le risorse complessivamente stanziate saranno pari nel 2023 a 18,2 miliari di euro. Si tratta di 6 miliardi in più rispetto alle misure precedenti e al netto della quota riassorbita sulla componente figli del Reddito di Cittadinanza, pari a 780 milioni di euro nel 2023. Nel 2022, invece, le risorse a disposizione saranno 12,2 miliardi.

Assegno unico, i requisiti 

Il richiedente deve essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi.

Il richiedente deve essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; deve essere residente e domiciliato in Italia; deve essere o essere stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Assegno unico, come fare domanda

La domanda per l’assegno unico potrà essere presentata annualmente a partire dal mese di gennaio 2022 in modo semplificato, limitando al massimo l’inserimento delle informazioni utili per procedere alla erogazione delle somme spettanti a partire dalla fine del mese di marzo 2022. L’assegno sarà corrisposto dall’Inps al richiedente o, a richiesta anche successiva, in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.

In caso di affidamento esclusivo, l’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Una opzione, questa, che dovrà essere espressa nel modello di domanda telematica e dovrà essere validata anche dall’altro genitore. In assenza di tale validazione, infatti, il pagamento verrà effettuato nella misura del 50% al genitore richiedente.

Assegno unico, come verrà accreditato

Il nuovo assegno unico per i figli verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario oppure mediante bonifico domiciliato. Fanno eccezione i percettori del Reddito di Cittadinanza i quali ricevono l’importo con le stesse modalità di erogazione del sussidio.
L’assegno è riconosciuto a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Nel caso in cui sia presentata entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, l’assegno è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno. Per i nuovi nati l’assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza.

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