Assegno unico, 1 su 4 non ha fatto domanda. Chi prende di più

Assegno unico, al Sud si registrano gli importi più elevati con la Calabria e la Sicilia che raggiungono l’89% delle richieste. Centro e Nord registrano importi più bassi.

L’assegno unico è stato erogato a quasi sei milioni di italiani. Nel primo semestre 2022 risultano pervenute all’Inps 5,7 milioni di domande per circa 9,1 milioni di figli, con un importo medio mensile per richiedente pari a 232 euro, ed è stato pagato in media per 1,6 figli per ciascun richiedente, mentre l’importo per ciascun figlio è risultato, sempre in media, di 144 euro. Una famiglia su 4 non ha ancora presentato la domanda, e quindi non potrà avere diritto agli arretrati.

Lo fa sapere l’Inps, riportando i dati forniti dal primo Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico Universale che riporta i dati relativi alle domande presentate nel periodo gennaio-maggio 2022, e ai pagamenti relativi al trimestre di competenza marzo-maggio 2022.

Assegno unico, gli importi

La cifra erogata va da un minimo di 50 euro a figlio per chi ha un Isee sopra i 40mila euro o per chi non lo presenta, ai 175 euro (85 per figli da 18 a 21 anni) con Isee fino a 15 mila euro. Dal terzo figlio in poi l’assegno viene maggiorato.

Nel primo trimestre di competenza, l’importo medio mensile per richiedente è risultato pari a 232 euro ed è stato pagato in media per 1,6 figli per ciascun richiedente, mentre l’importo per ciascun figlio è risultato, sempre in media, di 144 euro.

Ricordiamo che fino al 30 giugno scorso era possibile richiedere all’Inps gli arretrati dei mesi precedenti, dal primo luglio si potrà fare domanda solo per i mesi a seguire.

Assegno unico, chi prende di più

Nel mese di maggio, la concentrazione di importi più elevati si ha al Sud (il valore massimo pari a 168 euro per ciascun figlio si registra in Calabria) mentre gli importi meno consistenti si registrano al Centro e al Nord (il valore minimo si registra in Liguria ed in Valle d’Aosta dove per ciascun figlio si ha in media un importo mensile per figlio pari a 135 euro).

Assegno unico, le differenze per Isee

Circa il 45% dei figli percepisce il massimo del beneficio e appartiene a nuclei con Isee inferiore ai 15.000 euro, mentre più del 20% dei figli appartiene a nuclei familiari che non hanno presentato Isee e quindi percepisce l’importo minimo.

Con riferimento ai pagamenti di competenza del mese di maggio, l’importo medio per figlio va da circa 50 euro, per chi non presenta Isee o supera i 40.000 euro, a poco più di 190 euro per Isee fino a 15.000 euro.