Assegno al nucleo famigliare: modalità, tempistiche e soggetti beneficiari

Luglio è il mese in cui bisogna produrre la nuova richiesta anf: vediamo a chi spetta

A partire dal primo luglio cambiano i modelli per presentare la richiesta degli assegni familiari.  I nuovi moduli si trovano nei portali inps.it e noipa.mef.gov.it, vengono comunque forniti dai datori di lavoro e sono disponibili presso caf e patronati.

L’importo erogato con gli assegni familiari viene calcolato in relazione ai redditi percepiti, alla tipologia del nucleo familiari e al numero di componenti, sulla base delle tabelle messe a punto dall’Inps.

I redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nell’anno precedente. Non rientrano nel conto: i trattamenti di fine rapporto e gli anticipi degli stessi tfr, le rendite vitalizie erogate dall’Inail, le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare e ai pensionati di inabilità, gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione, l’indennità di trasferta per la parte non assoggettabile a imposizione fiscale, gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70 per cento, da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato.

Sono comprese nei nuclei familiari ammessi al contributo i seguenti soggetti:

  • il richiedente;
  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • la parte di un’unione civile in essere (non sciolta);
  • i figli ed equiparati (cioè figli adottivi ed affiliati, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati dal precedente matrimonio del coniuge, affidati e i nipoti viventi a carico degli ascendenti anche se non formalmente affidati, cioè nonni e nipoti in mancanza di genitori) con meno di 18 anni, quelli di età compresa tra 18 e 21 anni, purché studenti o apprendisti, se il nucleo familiare è composto da più di tre figli (o equiparati) di età inferiore a 26 anni, i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di lavorare.

Non rientrano nel nucleo familiare:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • il partner di un’unione civile  che è stata sciolta;
  • il coniuge che ha abbandonato la famiglia;
  • i figli affidati all’altro coniuge/all’altra parte di unione civile o ex coniuge (in caso di separazione legale o divorzio);
  • i familiari di cittadino straniero non residenti in Italia;
  • i figli di genitori naturali, riconosciuti da entrambi i genitori, che non convivono con il richiedente;
  • i figli naturali del richiedente coniugato che non siano inseriti nella sua famiglia legittima;
  • i figli ed equiparati maggiorenni non inabili a proficuo lavoro;
  • i figli maggiorenni e maggiorenni inabili coniugati;
  • i fratelli, le sorelle ed i nipoti del richiedente – anche se minorenni o inabili – che sono orfani di un solo genitore o titolari di pensione ai superstiti oppure che sono sposati, i genitori e gli altri ascendenti.

I lavoratori extracomunitari, esclusi quelli con contratto di lavoro stagionale, hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare: solo per i familiari residenti in Italia, nel caso in cui il paese di provenienza del lavoratore straniero non abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia; anche per i familiari residenti all’estero, nel caso in cui il Paese di provenienza del lavoratore straniero abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia; anche per i familiari residenti all’estero, nel caso in cui il lavoratore straniero, anche se lo Stato d’origine  non è convenzionato con l’Italia, abbia la residenza legale in Italia e sia stato assicurato nei regimi previdenziali di almeno due stati membri.

Se il richiedente ha un’occupazione dipendente, la domanda va presentata al datore di lavoro utilizzando il modello standard previsto. Se il richiedente invece è addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata o ha diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali (es. Napsi), la richiesta deve essere inoltrata online  all’Istituto. In alternativa si può fare domanda attraverso il contact center (numero 803.164 da rete fissa oppure 06.164164 da rete mobile).

A cura di Clara Rampollo
Consulente del Lavoro
Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

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