Assegni familiari erogati dai Comuni: invariati gli importi 2021

Così come per gli assegni di maternità, gli importi del 2021 rimangono invariati rispetto all'anno precedente, con le stesse soglie Isee

Gli importi di assegni familiari e maternità erogati dai Comuni rimangono invariati per il 2021. Lo ha reso noto il Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha pubblicato il relativo comunicato del 12 febbraio 2021 in Gazzetta Ufficiale.

Restano fermi per l’anno 2021 la misura e i requisiti economici dell’assegno al nucleo familiare numeroso e dell’assegno di maternità di cui al comunicato del Dipartimento per le politiche della famiglia pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18febbraio 2020“.

Le indicazioni sugli importi 2021 riguardano l’assegno per il nucleo familiare numeroso riconosciuto dai Comuni, riservato a chi ha almeno tre figli minori, e l’assegno di maternità riconosciuto dai Comuni per chi non ha altre forme di tutela. Entrambi gli aiuti sono pagati dall’Inps a nuclei residenti che si trovino in determinate situazioni reddituali da accertare in base all’Isee.

Assegni familiari erogati dai Comuni, gli importi 2021

Gli importi degli assegni familiari e maternità 2021 erogati dai Comuni sono pari a 154,14 euro e 348,12 euro, e rimangono gli stessi del 2020.

Rimangono invariate anche le soglie Isee da rispettare per beneficiarne, che restano fissate nel primo caso a 8.788,99 euro e nel secondo a 17.416,66 euro.

Gli importi sono legati alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Poiché per l’anno 2020, tale variazione è risultata pari allo -0,3%, la legge stabilisce che quando questo indice è negativo, non si ha un ribasso degli importi, ma questi rimangono invariati. Quindi i valori di assegni familiari e di maternità erogati dai Comuni sono invariati rispetto all’anno precedente.

Attenzione, i valori fanno riferimento alle prestazioni erogate dai Comuni e non vanno confusi con il normale assegno al nucleo familiare concesso dallo Stato, destinato ai lavoratori dipendenti e assimilati e ai pensionati ex dipendenti, in quanto non è richiesto lo status di lavoratore dipendente come requisito, ma il semplice possesso di requisiti legati all’Isee al nucleo familiare.

Assegno nucleo familiare erogato dai Comuni, a chi spetta

L’assegno nucleo familiare numeroso dei Comuni (ANF) è un assegno al nucleo familiare, concesso dai Comuni e pagato direttamente dall’Inps. L’assegno spetta ai nuclei familiari:

  • composti dai cittadini italiani e della Ue residenti, dai cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari non aventi cittadinanza di uno stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • composti almeno da un genitore e 3 figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo.

L’assegno spetta per 13 mensilità ed eroga un contributo mensile fisso pari a 145,14 euro. Per accedere al beneficio è necessario che il nucleo familiare non possegga risorse reddituali e patrimoniali superiori per il 2021 ad un valore Isee di 8.788,99 euro e viene corrisposto in misura integrale ove l’Isee del beneficiario non risulti superiore a 6.902,17 euro, o in misura parziale ove il reddito del beneficiario risulti superiore al predetto valore ed inferiore ad euro 8.788,99 euro sino al raggiungimento di tale ultimo importo.

Per farne richiesta occorre presentare domanda al Comune di residenza entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, accompagnata da una dichiarazione sulla composizione e sulla situazione economica del nucleo familiare. L’Inps provvede al pagamento dell’assegno con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio e il 15 gennaio) per i dati ricevuti dai Comuni almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

Assegno di maternità erogato dai Comuni

L’assegno di maternità 2021 ammonta nella misura intera a 348,12 euro per 5 mensilità ed è riconosciuto in presenza di un Isee del nucleo familiare non superiore alla soglia dei 17.416,66 euro.

L’assegno spetta per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti nell’anno di riferimento alle donne non occupate (nonché a quelle occupate purché non aventi diritto a trattamenti economici di maternità ovvero, per la quota differenziale, a trattamenti di importo inferiore a quello dell’assegno). Può essere richiesto sia dalle cittadine italiane o comunitarie residenti in Italia che dalle cittadine non comunitarie con carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

L’assegno di maternità, al pari dell’assegno al nucleo, non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e viene pagato dall’Inps in unica soluzione con cadenza mensile, non oltre 45 giorni dalla data di ricezione dei dati trasmessi dai Comuni.

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