Assegni familiari e sussidi dei comuni, aggiornati gli importi

Sono stati aggiornati gli assegni familiari e di maternità erogati nel 2019 dai comuni in favore delle famiglie numerose in condizioni economiche disagiate

Salgono leggermente gli assegni familiari erogati dai comuni nel 2019 (da non confondere con il normale assegno al nucleo familiare erogato dall’Inps e concesso dallo Stato). Il Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 6 Aprile 2019 il provvedimento con il quale fissa i nuovi importi delle prestazioni a carico dei comuni.

Si tratta dell’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori a carico e dell’assegno di maternità, due misure di sostegno concesse ai cittadini dai comuni di appartenenza e che possono aggiungersi alle normali tutele riconosciute dall’ordinamento statale. 144,42 euro è la cifra riconosciuta ai nuclei familiari, 346,39 euro per le mamme. Gli importi riconosciuti a famiglie e mamme sono stati rivalutati secondo la variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati: 1,1% è il valore da applicare al 2019.

SUSSIDI EROGATI DAL COMUNE – Gli assegni di maternità e gli assegni familiari erogati dai comuni sono disciplinati dall’articolo 65 della L. 448/1998, questi sussidi possono aggiungersi alle normali tutele riconosciute dall’ordinamento statale. Entrambe le prestazioni sono erogate dall’Inps a carico dei Comuni in favore dei nuclei residenti che si trovino in determinate situazioni reddituali da accertare in base all’Isee.
L’Anf, assegno per il nucleo familiare, nasce per supportare le famiglie che hanno almeno tre figli minori e possono contare su patrimoni e redditi limitati. Mentre l’assegno di maternità viene riconosciuto alla madre non lavoratrice per la nascita del figlio oppure per l’adozione o l’affidamento preadottivo di un minore di età non superiore ai 6 anni, o ai 18 anni in caso di adozioni o affidamenti internazionali.

IMPORTI 2019 ASSEGNO FAMILIARE – Per quanto riguarda l’ANF (da non confondere con il normale assegno al nucleo familiare erogato dall’Inps e concesso dallo Stato) le cifre aggiornate sono le seguenti:

  • assegno mensile 2019: 144,42 euro, spetta per 13 mensilità;
  • requisiti per ottenerlo: limite ISEE pari a 8.745,26 euro.

Agli assegni di competenza dell’anno 2018, per i quali siano ancora in corso i relativi procedimenti, continuano ad applicarsi i valori previsti lo scorso anno.
La prestazione è cumulabile con qualsiasi altro trattamento di famiglia e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.
Per l’accesso al sostegno l’interessato deve presentare domanda al comune di residenza entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, accompagnata da una dichiarazione sulla composizione e sulla situazione economica del nucleo familiare (cfr: Dm 21 Dicembre 452/2000). L’Inps provvede al pagamento dell’assegno con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio e il 15 gennaio) per i dati ricevuti dai comuni almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

IMPORTI 2019 ASSEGNO DI MATERNITA’ – Gli importi cambiano nel modo seguente:

  • importo mensile: 346,39 per cinque mensilità, e quindi per complessivi euro 1.731,95, nella misura intera per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019;
  • requisiti per ottenerlo: limite ISEE pari a euro 17.330,01.

Questo importo non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali. La domanda va fatta al Comune entro sei mesi dalla data del parto.

DIVERSE MODALITA’ DI DOMANDA – Gli assegni familiari concessi dai comuni si distinguono da quelli richiesti direttamente all’Inps. La domanda, insieme alla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità relativa alla situazione economica del nucleo familiare, deve essere presentata al comune entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’Assegno al Nucleo Familiare (ANF).
Il comune verifica i requisiti e dispone il mandato di pagamento all’INPS, comunicandolo a chi ne ha fatto richiesta.
Diversa è la procedura per richiedere l’Anf dell’Inps. Dal 1° aprile sono in vigore le nuove modalità di domanda degli assegni familiari a cui attenersi: gli aspiranti beneficiari possono inviare la richiesta esclusivamente in modalità telematica e direttamente all’Inps. I lavoratori dipendenti devono presentare domanda utilizzando il modulo ANF/DIP (Codice SR16), che non deve essere più consegnato in modalità cartacea al datore di lavoro.

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