Assegni familiari, domande solo online. Chiarimenti Inps, requisiti e importi

L'Inps chiarisce la procedura per la richiesta degli assegni familiari, che da aprile va presentata solo online oppure tramite patronato

Addio al vecchio modulo cartaceo, da aprile 2019 i lavoratori dipendenti che vogliono fare richiesta di assegni familiari devono presentare la domanda esclusivamente per via telematica oppure tramite patronato. A chiarirlo l’Inps, che ha pubblicato il 3 maggio 2019 un avviso sul proprio sito per specificare la procedura da seguire, a seguito di molte richieste di chiarimento e segnalazioni ricevute.

COSA CAMBIA – La nuova misura è stata decisa e comunicata tramite la circolare n.45 del 22 marzo 2019. Sia i nuovi richiedenti, sia i 2,8 milioni di beneficiari che già ricevono il sostegno e che entro il primo luglio dovranno ripresentare la domanda adeguandola ai nuovi redditi dichiarati per l’anno precedente, dovranno procurarsi le credenziali di accesso al sistema dell’Istituto tramite Pin o Spid, oppure a rivolgersi ai patronati. Esclusi i lavoratori dipendenti del settore privato agricolo che potranno continuare a presentare la richiesta tramite modulo cartaceo consegnato in azienda.
In caso di mancata presentazione della richiesta telematica da parte del lavoratore, il datore di lavoro non potrà anticipare il pagamento degli assegni per il nucleo familiare in busta paga e il lavoratore non avrà diritto al regolare pagamento dell’importo degli assegni familiari spettanti. L’altra novità riguarda anche il calcolo dell’importo spettante che, sempre dal 1° aprile, sarà effettuato direttamente dall’Inps e non più dal datore di lavoro.

LA NUOVA PROCEDURA – Dopo aver presentato l’istanza online, l’Inps si occuperà della definizione del diritto e della misura della prestazione familiare richiesta, individuando gli importi giornalieri e mensili spettanti.
L’utente potrà prendere visione dell’esito della domanda presentata accedendo con le proprie credenziali alla specifica sezione “Consultazione domanda”, disponibile nell’area riservata.
Le domande già presentate al datore di lavoro fino alla data del 31 marzo 2019 con il modello “ANF/DIP”, per il periodo compreso tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019 o a valere sugli anni precedenti, non dovranno essere reiterate, ma saranno gestite dai datori di lavoro sulla base delle istruzioni fornite dall’Istituto stesso.
In caso di variazione nella composizione del nucleo familiare, o nel caso in cui si modifichino le condizioni che danno titolo all’aumento dei livelli di reddito familiare, il lavoratore interessato deve presentare, esclusivamente in modalità telematica, una domanda di variazione per il periodo di interesse, avvalendosi della procedura “ANF DIP”.

REQUISITI E IMPORTI – Per avere diritto è necessario che il familiare per cui si richiede sia considerato a carico: ciò significa che questo non deve avere un reddito superiore a 707,54 euro (nel caso del coniuge, del genitore e di ciascun figlio) o di 1.238,19 euro (per due genitori o equiparati).
Nel caso dei figli e dei nipoti bisogna rispettare anche un requisito anagrafico, poiché gli assegni familiari spettano solo nel caso in cui questi abbiano meno di 18 anni. Si possono richiedere anche per i figli di età inferiore a 21 anni (ma solo se apprendisti o studenti) o di 26 anni (se studenti universitari non fuori corso). Non ci sono requisiti anagrafici stringenti per figli e nipoti a carico che risultano inabili al lavoro.
Per poter calcolare l’importo dell’assegno al nucleo familiare bisogna prendere come riferimento le tabelle ANF che sono aggiornate ogni anno dall’INPS sulla base della variazione economica registrata dall’Istat.

DOMANDA OGNI ANNO – È importante ricordare che la domanda per gli assegni familiari deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto.

COME PRESENTARE LA DOMANDA – La domanda dovrà essere presentata telematicamente all’Inps attraverso uno dei seguenti canali:

  • online, tramite il servizio dedicato accessibile dal sito http://www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il servizio sarà disponibile dal 1° aprile 2019;
  • patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Nel caso in cui il datore di lavoro non sia più attivo, in quanto cessato o fallito, il lavoratore dovrà fare richiesta di pagamento diretto all’Istituto, nel limite della prescrizione quinquennale. Ai lavoratori di ditte cessate e fallite la prestazione familiare sarà erogata direttamente dall’Istituto (cfr. Circolare n. 136/2014).

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