Assegni di maternità e malattia: Inps aggiorna i limiti di reddito

Nuovi importi 2019 (in aumento) e retribuzioni minime per indennità di malattia, maternità e tubercolosi. Tutte le novità dalla circolare Inps

Novità dall’Inps sugli assegni di maternità, malattia e tubercolosi. Sono stati pubblicati i nuovi importi in incremento, aggiornati al 2019, relativi ai salari medi convenzionali e alle retribuzioni minime. L’aumento è dettato dalla variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, stimata dall’Istat, che tra il 2017 e il 2018 è risultato nella misura dell’1,1%.

È tutto contenuto nella circolare n.79 del 3 giugno 2019. Ecco come cambiano le retribuzioni minime 2019 in riferimento agli assegni di maternità, malattia e tubercolosi.

IMPORTI 2019 PER LAVORATORI AGRICOLI – Per i lavoratori agricoli con contratto a tempo indeterminato la retribuzione di base per la liquidazione delle prestazioni non può essere inferiore al minimale di legge che, per il 2019, è pari a 43,35 euro.

IMPORTI 2019 PER LAVORATORI AUTONOMI –

  • Coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali: 43,35 euro, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per l’anno 2019 per la qualifica di operaio dell’agricoltura;
  • Artigiani: 48,74 euro, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per l’anno 2019 per la qualifica di impiegato con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile abbia inizio nel 2018;
  • Commercianti: 48,74 euro, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per l’anno 2019 per la qualifica di impiegato del commercio, con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile abbia inizio nel 2018;
  • Pescatori: 27,07 euro, corrispondenti alla misura giornaliera del salario convenzionale fissata per l’anno 2019 per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associate in cooperativa di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250.

LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI – Ai fini del calcolo dell’indennità per congedo di maternità/paternità con inizio nel 2019, devono essere utilizzate le seguenti retribuzioni convenzionali orarie:

  • 7,13 euro per le retribuzioni orarie effettive fino a 8,06 euro;
  • 8,06 euro per le retribuzioni orarie effettive superiori a 8,06 euro e fino a 9,81 euro;
  • 9,81 euro per le retribuzioni orarie effettive superiori a 9,81 euro;
  • 5,19 euro per i rapporti di lavoro con orario superiore a 24 ore settimanali.

IMPORTI PER ALTRE PRESTAZIONI – Per quanto riguarda gli importi giornalieri sulla cui base vanno determinate le prestazioni economiche di cui trattasi ai fini della liquidazione delle indennità di malattia, l’Inps comunicare il resto delle cifre:

  • lavoratori iscritti alla Gestione separata dei lavoratori autonomi: 340,32 euro per i liberi professionisti per i quali si applica l’aliquota del 25,72%, 446,17 euro per i collaboratori e altre figure assimilate per i quali si applica l’aliquota al 33,72%, 452,92 euro per i collaboratori e altre figure assimilate per i quali si applica l’aliquota al 34,23%;
  • assegno di maternità: 346,39 euro mensili per complessivi 1.731,95 euro;
  • assegno di maternità per lavori atipici e discontinui: 2.132,39 euro;
  • limiti di reddito ai fini dell’indennità del congedo parentale: il valore provvisorio dell’importo annuo del trattamento minimo pensionistico per il 2019 è pari a 6.669,13 euro;
  • indennità economica e accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di disabili in situazione di gravità: importo complessivo annuo di 48.495,36 euro, importo massimo annuo indennità di 36.463,00 euro, importo massimo giornaliero indennità di 99,90 euro
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