Assegni e contanti, nuove sanzioni per chi non rispetta le regole sulla tracciabilità

Giro di vite del governo. Multe mai inferiori ai 3.000 euro

Bisogna fare attenzione. Può costare molto caro emettere un assegno bancario privo di clausola di intrasferibilità o trasferire contanti per importi pari o superiori a 5mila euro.

Da giugno sono in vigore sanzioni più pesanti. Fino al 30 maggio un assegno irregolare di 15mila euro generava una sanzione da 150 a 6mila euro – 300 con l’oblazione -, da oggi chi non mette la clausola si prende una sanzione minima di 3mila euro. Anche se è prevista la possibilità di pagare entro 60 giorni dalla contestazione per pagare “solo” 2mila euro.

Sono queste le principali conseguenze previste dal nuovo articolo 58, comma 8 del dlgs 231/07.
Le nuove sanzioni colpiscono non solo chi compie irregolarità, ma anche chi omette di effettuare i controlli. Dunque:
– chi paga o riceve in unica soluzione contanti ultrasoglia o titoli al portatore oppure omette di inserire l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario o la clausola di intrasferibilità, su assegni bancari di importo pari o superiore a 5 mila euro è assoggettato a una sanzione pecuniaria amministrativa che va dal minimo dell’1 al massimo del 40% dell’importo trasferito. Attenzione, è stabilito che la sanzione amministrativa minima non può essere inferiore a 3 mila euro;
– il nuovo minimo riguarda anche chi avendone l’obbligo, omette di comunicare l’irregolarità alle autorità competenti;
– nel caso di trasferimenti di contanti e di titoli al portatore, se la violazione degli obblighi riguarda importi superiori a 50mila euro, la sanzione minima è aumentata cinque volte.
– sulle sanzioni sopra citate è ammessa l’oblazione. Ovvero è consentito “… il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo, oltre alle spese del procedimento, entro il termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione” (art. 16, comma 1, legge 689/81).
– con riferimento alla disposizione che impone di tenere il saldo dei libretti di deposito bancari o al portatore, al di sotto dei 5 mila, viene previsto un aumento delle sanzioni del 50% per importi che superano i 50mila euro.

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