Arrivano i saldi! Vademecum per uno shopping senza brutte sorprese

E’ partito il conto alla rovescia ai saldi estivi che inizieranno il 1° luglio e si concluderanno tra il 15 agosto e il 15 settembre, a seconda del calendario stabilito dalle singole Regioni.

Secondo le previsioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori quest’anno la stagione degli sconti estivi segnerà un timido accenno di ripresa, dopo il vero e proprio stallo registrato nei due anni precedenti.

Si stima che saranno 9,4 milioni le famiglie propense ad acquistare a saldo (circa il 38% del totale), circa il 14,6% in più rispetto allo scorso anno nonostante la capacità di acquisto resti ancora piuttosto compromessa dalla crisi.

La spesa media dovrebbe essere di 121 euro a famiglia, per un giro d’affari complessivo di 1,1 miliardi di euro. Nel 2016 la cifra si è fermata a 951 milioni.

E’ possibile però che i ribassi siano meno consistenti rispetto a gennaio. Da un’indagine dell’Unione Nazionale Consumatori emerge infatti che i commercianti, a fronte di una leggera ripresa dei consumi,

hanno iniziato a diminuire gli sconti, anche se con un andamento altalenante.

I consigli per chi non vede l’ora di gettarsi nello shopping?

Innanzitutto sarebbe opportuno fare una puntata nei negozi per verificare il prezzo dei prodotti prima dei ribassi. In questo modo si avrà una prova certa del prezzo di partenza e sarà quindi possibile valutare la reale applicazione e convenienza dello sconto.

Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e di negozi che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%. Un buon prezzo a saldo dovrebbe infatti aggirarsi attorno al 40% di sconto.

Sul cartellino devono essere obbligatoriamente riportati, in modo leggibile, sia il vecchio prezzo

che quello nuovo, oltre alla percentuale dello sconto.

Attenzione che i prodotti a saldo siano dell’anno in corso e non delle stagioni degli anni passati! I prodotti di risulta o di magazzino devono essere venduti separatamente da quelli in saldo, cosa che spesso non avviene.

Anche se il cambio del prodotto non è obbligatorio ma a discrezione del negoziante, conservare lo scontrino quale prova di acquisto. E’ infatti essenziale in caso di merce fallata o non conforme, poiché vincola il commerciante alle norme di legge relative alla garanzia di sostituzione o al rimborso della somma pagata.

Per quanto riguarda il metodo di pagamento, infine, va ricordato che a partire da giugno 2014 i commercianti hanno l’obbligo di accettare pagamento con carte di credito o bancomat tramite POS per cifre superiori a 30 euro.

A questo punto… buono shopping a tutti!

 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Arrivano i saldi! Vademecum per uno shopping senza brutte sorprese