Arriva il bonus terme, ma il nuovo Dpcm le chiude (quasi tutte)

Nel Dpcm del 24 ottobre c'è la chiusura dei centri termali a eccezione di quelli con presidio sanitario

Con la conversione in legge del decreto Agosto è stato introdotto il bonus terme, per l’acquisto di servizi termali nelle strutture aderenti. La misura, con una dotazione finanziaria pari a 38 milioni di euro per gli anni 2020 e 2021, si affianca al bonus vacanze con l’obiettivo di mitigare la crisi economica del settore turistico-alberghiero colpito dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Cosa succede alle terme col nuovo Dpcm

Nel Dpcm del 24 ottobre, che impone un semi-lockdown fino al 24 novembre, c’è però la chiusura dei centri termali a eccezione di quelli con presidio sanitario.
Sono sospese le attività di centri benessere e centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza”.
In altre parole, in poco tempo nasce un bonus per incentivare l’acquisto di servizi termali ma si chiudono alcuni dei centri presso i quali è possibile utilizzarli. Gli unici salvi sono quelli dotati di presidio sanitario, come sottolinea il presidente di Federterme Massimo Caputi in una nota sull’ultimo DPCM approvato: “Conte, Speranza e Bonaccini hanno compreso, in un momento drammatico per il Paese, l’importanza del sistema termale italiano”.

Bonus terme, cos’è

Il bonus terme è un voucher che i cittadini potranno richiedere per avere uno sconto diretto sui servizi termali, di cui si potrà fare richiesta fino all’esaurimento delle risorse e usare nelle strutture aderenti. I buoni non sono cedibili, non costituiscono reddito imponibile per il beneficiario e non rilevano ai fini del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente. La novità arriva dalla conversione in legge del cosiddetto decreto Agosto (104/2020).

Bonus terme: tutte le novità

Il decreto Agosto ha ampliato il credito d’imposta in favore delle strutture ricettive turistico alberghiere al settore turistico e termale. Con l’arrivo dei voucher termali sarà possibile usufruire di un significativo incentivo fiscale per riqualificazione energetica, eliminazione della barriere architettoniche, ristrutturazioni e mobili. Secondo quanto stabilito il credito d’imposta è unicamente utilizzabile in compensazione. La percentuale per il bonus terme sale dal 30 al 65% dell’investimento effettuato.

Il bonus terme è attribuito a:

  • stabilimenti termali;
  • strutture che svolgono attività agrituristica (in base alla Legge n 96/2006);
  • strutture ricettive all’aria aperta.

Tra gli investimenti agevolabili con il credito d’imposta per gli stabilimenti termali rientrano quelli sostenuti per realizzare piscine termali e acquistare apparecchiature e attrezzature essenziali per esercitare l’attività.

Infine, i buoni per l’acquisto di servizi termali non:

  • rappresentano reddito imponibile;
  • sono cedibili;
  • hanno rilevanza ai fini del calcolo dell’indicatore della situazione economica.

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