Arbitro bancario e finanziario, come fare ricorso. Poche regole ma precise

L'Arbitro Bancario e Finanziario è un organismo extragiudiziale che si occupa delle controversie bancarie: ecco quando fare ricorso

Nel caso di controversia con una Banca o una Finanziaria, è necessario risolvere la problematica dopo aver sporto reclamo all’Istituto coinvolto, altrimenti si può fare ricorso Bancario presso un organismo apposito, che si occupa proprio di questa tipologia di controversie, stiamo parlando dell’Arbitro Bancario Finanziario. Prima di inoltrare il ricorso, bisogna inviare un reclamo all’intermediario, dopo 30 giorni l’ente deve aver risposto al reclamo, indicando di averlo accolto e i termini di ricomponimento della problematica. Nel caso in cui questo però non avvenga, allora è possibile fare ricorso bancario presso l’ABF. La prima cosa necessaria da fare è un versamento di 20 euro sul conto dell’organismo, tramite bonifico o in contanti presso una filiale della Banca d’Italia. In seguito è possibile presentare il ricorso con gli appositi moduli disponibili presso le filiali della Banca d’Italia o sul sito dell’ABF. È necessario poi presentare presso uno sportello della Banca d’Italia, oppure per posta, fax o posta elettronica certificata, la modulistica compilata e una copia della ricevuta del versamento di 20 euro.

L’intermediario contro cui si sono prese queste iniziative deve inviare all’Arbitro Bancario Finanziario, entro 45 giorni, le sue controdeduzioni ed eventuale documentazione. Questo materiale viene inviato anche a chi ha presentato il ricorso; dopo 60 giorni, il Collegio prende le decisioni in merito al ricorso. Nel caso in cui venga accolto, allora l’intermediario deve seguire le indicazioni dell’ABF e restituire anche i 20 euro anticipati. Il ricordo viene deciso in base ai documenti prodotti dalle parti, non serve l’assistenza di un avvocato. Le decisioni dell’Arbitro non sono vincolanti come quelle di un giudice, ma nel caso in cui l’intermediario non rispetta quanto richiesto, allora la notizia di inadempimento viene resa pubblica.

Arbitrato Bancario Finanziario: com’è organizzato?

L’ABF si divide in sette differenti Collegi su base territoriale, che si trovano a Milano, Torino, Bologna, Bari, Napoli, Palermo, Roma. Ogni Collegio deve essere composto in modo tale che vengano rappresentati gli interessi dei soggetti coinvolti.

L’Organo decidente di ogni Collegio in particolare si compone di cinque membri:

  • Presidente scelto dalla Banca d’Italia;
  • due membri scelti dalla sempre Banca d’Italia;
  • un membro scelto dalle associazioni che rappresentano i clienti;
  • un membro scelto invece dalle associazioni degli intermediari.

Le verifiche da fare prima di presentare un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario

Prima di presentare un ricorso all’ABF, devono essere effettuati i seguenti controlli:

  • verifica dell’intermediario, che deve essere una banca, un altro intermediario finanziario iscritto in albi e elenchi tenuti dalla Banca d’Italia, Poste italiane per l’attività di Bancoposta o un intermediario estero operante in Italia. In caso contrario, l’Arbitro non può esaminare il ricorso;
  • verifica dell’operazione o del servizio, che deve essere bancario o finanziario;
  • verifica del periodo di riferimento, le operazioni, i servizi o i comportamenti oggetto del ricorso devono essere avvenuti a partire dal 1° gennaio 2009, non prima;
  • verifica dell’ammontare delle somme richieste, è possibile chiedere all’intermediario una somma che non superi il valore di 100.000 euro. L’Arbitro non può esaminare il ricorso per somme superiori, perché andrebbero oltre a quello che è il limite di valore della competenza del sistema stragiudiziale. Se viene chiesto solamente l’accertamento di facoltà, diritto e obblighi, allora non vi è alcun limite di importo da rispettare;
  • verifica delle condizioni di presentazione del ricorso, per poter presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, la stessa controversia non deve già essere stata sottoposta ad un altro soggetto quale un arbitro, un organismo di conciliazione o un giudice. Nel caso in cui una eventuale procedura di conciliazione non dovesse andare a buon fine, allora è possibile rivolgersi all’ABF, lo stesso anche se la procedura era stata avviata dall’intermediario, senza alcuna adesione da parte del cliente;
  • verifica della preventiva presentazione del reclamo all’intermediario, come abbiamo già detto, è necessario presentare un reclamo scritto prima di rivolgersi all’ABF e fare ricorso. Se l’intermediario non risponde nei 30 giorni previsti o dà una risposta non soddisfacente per il cliente, allora è possibile procedere con il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. Se sono trascorsi più di 12 mesi dal reclamo non si può fare ricorso ma è necessario, eventualmente, presentare un nuovo reclamo.

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