Apple sfida FBI e 007 e blinda gli iPhone

Cupertino accusa l'Fbi di volere acquisire un "potere pericoloso"

Apple, l’azienda fondata da Steve Jobs e ora condotta da Tim Cook, non ha alcuna intenzione di cedere alle pressioni dell’FBI e alza il tiro nella battaglia sulla privacy contro il governo Usa. Intanto col fermo rifiuto di sbloccare l’iPhone di uno degli autori della strage di San Bernardino, (“non ci possono forzare, viola i diritti costituzionali”), poi col mandato ai suoi ingegneri di sviluppare nuove misure di sicurezza che renderanno impossibile accedere ad un iPhone bloccato.

Il Financial Times ha riferito che Apple è al lavoro per rafforzare i suoi sistemi, come blindare iCloud per esempio, allo scopo di rendere più difficile la violazione da parte di hacker ma di fatto alzando un muro invalicabile anche per le autorità inquirenti. Poi è sembrata arrivare una sorta di conferma anche dallo stesso Cook che, in una intervista alla Abc, ha mostrato determinazione nel voler andare “fino in fondo” nel caso del telefono del killer di San Bernardino, dicendosi pronto a ricorrere anche alla Corte Suprema se necessario. Perché, a suo avviso, quello che Washington in questo caso chiede – ovvero forzare lo sblocco dell’iPhone incriminato – è “l’equivalente software del cancro” e “che potrebbe esporre le persone a pesanti vulnerabilità”. Un pericolo da evitare a tutti i costi, secondo il numero uno della Mela, che si è detto pronto a parlare con l’amministrazione, con Barack Obama in persona, per risolvere la vicenda nel migliore dei modi.

Intanto, nella documentazione depositata in tribunale con la quale spiega il suo rifiuto alla richiesta dell’Fbi di sbloccare l’iPhone del killer di San Bernardino, Apple sottolinea quella che a suo avviso e’ una ‘forzatura’ inaccettabile, perchè “viola i diritti costituzionali”, si legge. E chiedendo al giudice di annullare l’ordine di sblocco, Cupertino accusa l’Fbi di volere acquisire un “potere pericoloso”.

In gioco c’è un tema più vasto: l’equilibrio tra sicurezza e privacy. Così se Apple riuscisse a rafforzare i suoi sistemi di sicurezza – e secondo gli esperti ha tutti gli elementi per poterlo fare – ciò costituirebbe la più significativa sfida tecnologica lanciata finora alle forze dell’ordine e all’intelligence.

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