Apple, Tribunale Ue annulla la maxi-multa da 13 miliardi

La richiesta della Commissione è stata contestata: per l'azienda e il governo irlandese è una vittoria storica

Il Tribunale dell’Unione europea ha annullato la decisione delle Commissione Ue sui ‘tax ruling‘ dell’Irlanda a favore di Apple, dato che la Commissione stessa non è riuscita a dimostrare giuridicamente l’esistenza di un vantaggio anticoncorrenziale ai sensi dell’Articolo 107. Secondo Bruxelles gli accordi hanno costituito aiuti di Stato illegali per 13 miliardi di euro e li ha dichiarati incompatibili col mercato interno. La sentenza però sottolinea come la Commissione abbia sbagliato a dichiarare che la Apple abbia avuto un vantaggio selettivo: a sostegno di questa tesi, infatti, non sarebbero stati portati dati sufficienti.

Sentenza Apple, cosa è successo: tutte le tappe della vicenda

La vicenda è iniziata su input della Commissione Ue, espressasi in seguito a due decisioni fiscali prese dall’agenzia governativa irlandese che si occupa di tasse, ossia la Revenue Authority, il 29 gennaio 1991 e il 23 maggio 2007. Secondo la Commissione sarebbero state prese a favore di Apple Sales International (Asi) e Apple Operations Europe (Aoe), costituite come società di diritto irlandese, ma residenti fiscalmente altrove.

La sentenza del 1991 è rimasta in vigore fino al 2007, quando ne è subentrata un’altra, rimasta a sua volta in vigore fino all’ingresso della nuova struttura aziendale di Apple in Irlanda nel 2014. Secondo la Commissione, i ruling fiscali avrebbero costituto un aiuto di Stato applicato illegalmente in Irlanda. Per questo motivo ha preteso la restituzione di 13 miliardi di euro per il mancato pagamento delle imposte dal 2003 al 2014, più gli interessi.

L’accordo fiscale con Dublino, infatti, prevedeva che la Apple pagasse appena lo 0,005% sui profitti nel 2014. L’azienda nel 2018 ha dovuto restituire la somma richiesta dalla Commissione, presentando immediatamente ricorso alla Corte dell’Unione europea. Ora che l’esito si è capovolto, la stessa Commissione potrà decidere di appellarsi alla Corte di giustizia entro due mesi e dieci giorni dalla notifica dalla sentenza.

Apple, le reazioni in Irlanda

La sentenza è stata accolta positivamente anche dal governo irlandese. Paschal Donohe, ministro delle Finanze, ha ribadito come l’Irlanda sia sempre stata chiara rispetto al fatto che non ci sia mai stato un trattamento di favore per le due società di Apple. Il portavoce del partito di centrosinistra Sinn Féin, Pearse Doherty, ha invece sottolineato come la sentenza rappresenti un brutto colpo per i contribuenti irlandesi, soprattutto in un periodo di crisi economica.

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