Amazon, il futuro dei pagamenti passa dal palmo della mano: come pagheremo

Il gigante dell'e-commerce vuole "leggere" la mano degli utenti per autorizzare pagamenti senza bisogno di carta di credito

Da tempo Amazon sta testando nuove modalità di acquisto, che consentano di velocizzare l’intero processo e facilitare la vita degli acquirenti. Attenzione, però: i test del gigante del commercio elettronico non si riferiscono al suo portale web, ma ad acquisti effettuati in negozi fisici di proprietà dello stesso Jeff Bezos.

Negli ultimi anni, infatti, sono stati aperti nelle maggiori città statunitensi negozi con insegna “Amazon Go“, nei quali non ci sono casse né cassieri e tutto è affidato a telecamere e sensori vari controllati dall’intelligenza artificiale. Un sistema innovativo, che però non può essere riprodotto ovunque.

Per questo motivo, i ricercatori del colosso del commercio elettronico hanno messo a punto un nuovo sistema di pagamento digitale che renda “obsolete” e inutili le carte di credito o altri sistemi di pagamento contactless.

Orville, il nuovo sistema di pagamenti di Amazon

Si chiama Orville, può essere installato in qualunque punto vendita al posto del POS e Amazon ha già depositato una richiesta di brevetto. Segno che vorrebbe realizzarlo e metterlo in commercio nel minor tempo possibile.

La peculiarità di Orville è che velocizzerebbe i pagamenti elettronici in maniera sensibile: secondo i dati diffusi in maniera ufficiosa, il nuovo sistema di Amazon processerebbe i pagamenti in 300 millisecondi (0,3 secondi), contro i 3 secondi che mediamente sono necessari per un pagamento contactless con carta di credito.

Come funziona Orville

Stando alle indiscrezioni delle settimane e dei mesi passati (e alle informazioni presenti nel brevetto presentato dal colosso di Seattle), Orville non avrebbe bisogno di supporti fisici come carte di credito, smartphone o smartwatch. I pagamenti, invece, dovrebbero essere autorizzati sfruttando una tecnica biometrica molto particolare.

Niente scansione dell’impronta digitale o analisi tridimensionale del viso, come avviene sugli smartphone: Orville scansiona e riconosce il palmo della mano, collegandolo in maniera univoca e indissolubile a un singolo acquirente.

Secondo la ricostruzione di alcune testate statunitensi, Orville sarebbe una “esclusiva” degli utenti Prime, che dovrebbero recarsi presso un punto vendita autorizzato, farsi scansionare il palmo della mano (l’operazione richiederebbe una manciata di secondi) e autorizzarne l’utilizzo.

In questo modo, i metodi di pagamento che già utilizziamo su Amazon (carte di credito, carte di debito o addebito su conto corrente) verrebbero collegati a Orville e potrebbero essere utilizzati automaticamente presso i negozi che aderiscono al “circuito” di pagamento di Amazon.

Problemi di privacy

Alcuni esperti di dati personali e privacy, però, contestano che il nuovo metodo di pagamento sarebbe sin troppo invasivo e metterebbe a disposizione del colosso del commercio elettronico una mole impressionante di informazioni personali.

Inoltre, se un hacker dovesse riuscire a “bucare” i server Amazon entrerebbe in possesso di un nostro dato personale che non può essere modificato. A differenza di una carta di credito, che può essere agevolmente bloccata e cambiata in caso di furto, la scansione della mano resta sempre la stessa: una volta compromessa, non può più essere utilizzata.

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