Allarme Ocse, Di Maio all’attacco: “No intromissioni”. E Salvini difende Quota 100

La pubblicazione del Rapporto sull’Italia dell’Ocse riaccende il dibattito politico

(Teleborsa) – A poche ore dalla pubblicazione del Rapporto sull’Italia dell’Ocse, in cui l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico mostra più di qualche riserva sul Quota 100 e Reddito di cittadinanza, si riaccende il dibattito politico.

Contrazione del Pil pari al -0,2% nel 2019 con un aumento dello 0,5% nel 2020, debito pubblico al 134%, mentre la politica di bilancio espansiva e una debole crescita faranno lievitare il disavanzo delle finanze pubbliche, che passerà dal 2,1% del Pil nel 2018 al 2,5% nel 2019. Queste le previsioni, e dunque il giudizio complessivamente negativo, dell’Ocse contenute nel Rapporto economico sull’Italia presentato oggi al ministero dell’Economia alla presenza del Segretario Generale Angel Gurrìa e del Ministro Giovanni Tria.

DI MAIO: “Austerity? La facessero a casa loro” – Uno dei primi a intervenire è il Vicepremier pentastellato Luigi Di Maio che usa toni tutt’ altro che felpati. “Qualcuno seduto su una scrivania lontano migliaia di chilometri crede che l’Italia per ripartire debba attuare politiche di austerity? Bene, le facessero a casa loro”, ha scritto in un duro post di commento. Le critiche dimostrano che “stiamo andando nella giusta direzione”, scrive ancora il Ministro del Lavoro su Facebook. “Rispetto l’opinione di tutti – continua – ma quando non perdi occasione per sparare contro il mio Paese e contro gli italiani no, mi dispiace, ma questo non lo accetto. Andiamo avanti così, con lo scopo di restituire dignità ai cittadini”.

SALVINI DIFENDE QUOTA 100 – In soccorso del collega, anche il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che rispedisce al mittente le critiche alla riforma delle pensioni: “Quota 100 darà un lavoro sicuro a più di 100mila giovani italiani e ne sono orgoglioso. Questo significa costruire il futuro, questa sarà vera crescita sociale ed economica”.

TRIA: “DOBBIAMO FARE DI PIU’ – Interviene ovviamente anche il Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria che difende le misure bandiera del Governo ma sceglie la strada della cautela: “Condivido la necessità a tenere presente gli aspetti” indicati dall’Ocse nel suo rapporto e “ricordo come ne abbiamo tenuto conto fino a a oggi come nella scelta del Reddito di Cittadinanza”, ha detto aggiungendo di essere consapevole “che molto di più dovremo fare”. A chi gli chiedeva poi se fosse d’accordo con le parole del Vicepremier Luigi Di Maio che, commentando il rapporto Ocse sul’Italia ha chiesto che non ci siano “intromissioni” invitando chi crede che servano “politiche di austerity” ad attuarle “a casa loro” , ha risposto: “l’Ocse non parla di Austerity”.

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