Allarme Confcommercio: con aumento Iva +630 euro per acquisto auto

La stima di Federauto

(Teleborsa) Pesa come una Spada di Damocle sulla testa degli italiani l’eventuale aumento dell’Iva, in tutti i settori. In questa ottica, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha incontrato il nuovo presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, per “avviare una collaborazione tra le due associazioni per una più efficace linea di azione comune, a partire dall’individuazione degli interventi da promuovere per riformare la fiscalità del settore, primo fra tutti quello per scongiurare l’aumento dell’aliquota Iva che avrebbe ripercussioni anche sulle vendite di auto per l’aumento medio, stimato da Federauto, di circa 630 euro a veicolo”, si legge nella nota ufficiale rilasciata nella giornata di ieri. 

AUMENTO IVA E NON SOLO – Tanti gli argomenti trattati. “Nel corso dell’incontro – prosegue la nota – sono stati toccati temi importanti relativi al mercato di vendita e dei servizi di assistenza degli autoveicoli, sui quali si concentrerà l’attività della Federauto nel prossimo triennio, analizzando le importanti sfide che le aziende concessionarie dovranno affrontare per la diffusione del digitale e dell’affermazione delle nuove tecnologie di alimentazione”.

MERCATO USATO, SORRIDE APRILE – Sempre sul fronte auto, aprile positivo per il mercato di seconda mano, mentre stenta a riprendere la quota dell’usato nel comparto delle due ruote.

Nel dettaglio, secondo l’analisi statistica realizzata dall’Aci su dati del Pra, i passaggi di proprietà delle quatto ruote, depurati dalle minivolture (ovvero i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), ad aprile hanno messo a segno un incremento mensile del 9,7%, +3,9% in termini di media giornaliera.

Numeri alla mano, in pratica,  per ogni 100 vetture di nuova immatricolazione nel mese di aprile ne sono state vendute 135 di seconda mano, che salgono a 149 considerando l’intero primo quadrimestre dell’anno. Bilancio contrastato per i passaggi di proprietà dei motocicli, che al netto delle minivolture hanno registrato una variazione mensile positiva dell’1,6%, che tuttavia si trasforma in una valore negativo del 3,7% in termini di media giornaliera.

Nel primo quadrimestre 2018 si evidenziano incrementi del 5,5% per le autovetture e del 3,4% per tutti i veicoli, a fronte di una calo del 4,6% per i motocicli.

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