Alitalia, il futuro in due bozze: decide Draghi 

Attesa a breve la mossa di Roma, Bruxelles alla finestra

Futuro di Alitalia nelle mani del Premier Draghi: secondo quanto ricostruisce oggi il Corriere della Sera, due le bozze al momento sulla scrivania di Palazzo Chigi e, proprio una di queste sarà inviata ad horas a Bruxelles per avviare le trattative finali e “provare a far decollare Italia Trasporto Aereo, la newco pubblica creata per rilanciare il vettore tricolore”.

Attesa a breve la mossa di Roma con la Commissione che più volte ha rimandato la palla dall’altra parte del campo.  “Continuo a credere che possiamo trovare una soluzione, spetta all’Italia presentare una proposta rivista su che ci consenta di soddisfare i nostri diversi criteri”, ha aggiunto rispondendo ai giornalisti. “Il mio team sta aspettando da tempo una proposta per poter riprendere le trattative”, ha chiarito Vestager, precisando che “prima di questa pausa si stavano facendo buoni progressi”, aveva detto nelle scorse ore la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager.

“Ci sono margini per soluzione della questione Alitalia entro l’estate? “Io credo proprio sì”. Così ieri il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini. “In realtà spero entro poco tempo. Bisogna consentire a Ita di partire il più rapidamente possibile dunque cogliere. Il tempo è assolutamente cruciale e per questo il governo in queste settimane e tutt’ora è impegnato nella discussione con l’Ue”, ha detto Giovannini. Sull’ipotesi che Ita parta con il brand Alitalia, il ministro ha risposto: “E’ una delle possibilità”

Ancora top secret il contenuto delle due alternative (con all’interno diversi schemi di piano industriale)  ma ciascuna di queste — pur conservando l’impostazione generale — non è “esente da sacrifici” spiegano al Corriere due fonti istituzionali.

Le due bozze — spiega il quotidiano che cita fonti istituzionali—” non sono molto dissimili tra loro, ma cercano di soddisfare le richieste di discontinuità con Alitalia in amministrazione straordinaria usando diverse configurazioni degli asset (per esempio abbandonando il programma fedeltà MilleMiglia, tenendosi in cambio l’handling) e attraverso equilibri differenti (rilevando la manutenzione, ma gestendola in minoranza e dando la maggioranza a un partner industriale). Quando Draghi farà la sua scelta la documentazione verrà inviata a Bruxelles per la fase di negoziazione, mentre in parallelo ITA proseguirà con gli accessi alla data room (dove sono custoditi i numeri delicati di Alitalia) e la due diligence”.   

FATTORE TEMPO 
Il tempo stringe.  Servono una sessantina di giorni per avviare le operazioni senza contare che il semaforo verde degli uffici della commissaria europea per la Concorrenza deve arrivare non oltre metà maggio per tentare di salvare la programmazione estiva. 

Al momento, nessun incontro sull’agenda della Vestager fino a venerdì 14 maggio ma vista l’urgenza del  dossier non è escluso che un vertice possa essere fissato da un momento all’altro.

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